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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 28 settembre 2009
    Passione mia!

    Un tremito segreto,
    mi ha colto quando ti ho conosciuto,
    in un momento di alta marea nella mia vita.
    Un capriccio del destino averti incontrato.
    Cinque minuti... una sera...
    e un momento di vita cambiato,
    in un attimo.
    Non bisogna rinunciare mai alla speranza,
    bisogna sempre trovare il coraggio di vivere di nuovo.
    Ma, con te, perfino dopo tempo
    che mi ero imposta a viva forza,
    di tenermi alla larga da tali emozioni,
    mi basta incontrarti per precipitare nel vortice di una passione inebriante,
    mai provata.
    Ma, tali momenti meravigliosi
    che possono mutare profondamente i nostri destini,
    mi tengono lontano da te,
    uomo per me sconosciuto.
    Nonostante dal profondo del mio io,
    dell'anima e del cuore,
    cresce la convinzione di conoscerti da una vita.
    Non è Amore ma passione,
    solo la passione vivrà dentro di noi!

  • 28 settembre 2009
    Brezza

    La brezza marina, portata dal mare,

    m'aiuta il ricordo, m'invita a sognare.

    Un gabbiano sogghigna, tanto son piccolino

    ma scendendo non ride, al vedermi vicino.

    Alla sosta si arrende, dolce Amico di ieri,

    colle ali tu sfiori trascrivendo l'Eterno,

    nel silenzio del volo, dolce parli al mio cuore.

    Solo assaporo l' immensa marinara,

    brulica l'onda, sovverte il mio pensare.

    Sospiro e muto, la mia voglia di tornare.

     

    25.09.2009


  • Nelle ore più buie della notte
    ancora lunga da consumarsi,
    della quale non si scorge alba,
    una notte privata delle stelle,
    rapite da cieli più sereni,
    un vecchio marinaio stanco,
    ingobbito nello spirito e nel corpo,
    affonda i remi nel limo d’un mare
    che dalle onde maestose trae piacere.
    Misero essere che Dio non scorge,
    ha smesso di pregare ed imprecare.
    Fiaccata la sua mente trae la forza,
    da un antico mito giunto a memoria:
    “Quando vaghi in acqua burrascosa,
    la tua amata si recherà alla spiaggia.
    Anche dal cavo dell’impetuosa onda,
    potrai scorger lucerna a farti guida”.
    Scruta l’orizzonte indefinito,
    si aspetta di scorgervi quel faro.
    Ormai già si figura la dolce amata,
    di baci assai chiassosi ristorarlo
    e trarlo a se sul petto tumultuoso.
    Una folaga foriera delle fronde,
    alla sua prua plana e s’attende.
    “Cosa vuoi, perché mi fissi triste?
    Manca solo poco e vedrò il lume!”
    La folaga piangendo gli rispose:
    “ho volato nei cieli d’ogni dove,
    come va il mondo ora conosco…
    Per te non ci sarà alcuna donna
    che olio brucerà sul sabbioso lido.
    Hai ceduto ai bisogni del tuo cuore,
    ma non temere oltre, vicino è un porto”.
    Lui sa, la folaga mai mente,
    se parla a remator nella procella.
    Volge lo sguardo al vuoto nero,
    di colpo l’abbandonano le forze
    e sul fondo della barca si distende.
    “A che mi serve ormai il vicino approdo,
    se l’agognata luce mi vien negata?”
    Ingobbito nello spirito e nel corpo,
    nel mare limaccioso affonda il cuore.
    Le donne? Tutte uguali, son leggende!

  • 28 settembre 2009
    Gocce

    Gocce di te
    son arrivate fin qua
    non so come sia successo
    ma sono un'infinità
    in lotta con le stelle
    in corsa verso il mare
    lungo una strada
    piena di ostacoli
    ti ho vista camminare
    tendendoti la mano
    qualcosa è cambiato
    il percorso si fa in due
    è tutto più facile
    è tutto rasserenato
    ma la forza di salire
    la forza di arrivare
    quella non si inventa
    quella non la puoi creare
    è uscita prepotente
    stava lì nascosta
    in un angolo del tuo cuore.

  • 23 settembre 2009
    Stella cadente

    Ho visto cadere una stella stanotte
    ero alla finestra, c'è festa nel mio quartiere!
    Mi sono guardata in fondo al cuore
    ed ho pensato cosa potevo desiderare.

    Nella vita non mi manca niente,
    ma niente davvero,
    ho una figlia che adoro, un buon lavoro,
    amici pochi, ma quelli che ho sono sinceri.

    Ho una famiglia che mi vuole bene,
    delle colleghe che mi sanno rincuorare,
    tanta speranza e tanta allegria,
    accompagnate, solo, da un pizzico di malinconia.

    Ho la fantasia, che mi aiuta a non buttarmi via.
    Ho la fiducia che mi convince che tutto si risolve.
    Ho la pace nel cuore che mi fa sognare.
    Ho l'onestà che mi fa dormire con serenità.

    E allora stella cadente
    non ho da domandarti proprio niente.
    Solo un pensiero, un sogno, una chimera,
    un giorno fammi abbracciare chi mi ha regalato una vita vera!

  • 23 settembre 2009
    El scovazon

    Ghe xe un posto
    che tuto de noi conossi
    dove che tanta roba te lassi
    e se no entra perché xe pien
    te pogi la vizin
    tanto no fa confusion
    ve presento el scovazon

    Ciche x tera
    carte che svola co la bora
    biceri de carta abandonadi
    o dela finestra butadi

    Borse de plastica
    pirole scadude
    e anca baterie
    e zene vanzade

    Pochi dividi le scovaze
    plastica, vetro
    fadiga xe tropa
    Meo butar tuto insieme
    che no femo una faloppa

    Cassoneti coloradi
    grigi, giali e verdolini
    però esisti sempre
    anca i scovazini

    Le campane ga el buso picio
    cussì dentro tuto no ghe passa
    no se riva butar la suocera
    come nei bidoni
    dove certe volte
    te trovi anca
    poltrone e divani

    Xe per rider ste do righe
    ma Xe anca per pensar
    che con tante scovaze
    se pol anca riciclar

    Servirà pe’i nostri fioi
    che ghe sia un bon futuro
    che se dopri tuto meo
    anche tute le scovaze
    e magari un invenzion
    per far giardini e fiori
    con ogni scovazon

  • 23 settembre 2009
    Lacci ed Eroi

    Ricamo la mia vita
    Nel gorgo senza fine
    D’una risposta.


    Libero il perché
    Dagli stretti lacci
    D’una domanda.


    Verso un patetico nulla
    Erra il mio
    Essere soprannaturale.


    Su vaghi sentieri, pestati
    Da puttane e miseria
    Ho ucciso i miei Eroi.


    Inseguo scuse banali,
    Cerco rime ed alibi,
    Mi distraggo mi tormento.


    Se avrò sete?
    Berrò le lacrime
    Di mia Madre.


    Se avrò fame?
    Mangerò il cuore
    Di mio padre.

  • 23 settembre 2009
    Intriso

    Una maschera di mosche
    La faccia.
    Come luce il corpo putrido
    Consuma gli spazi.
    Fra le piaghe marcite
    Coagula il tempo.
    A mani vuote
    Sul legno ho
    Inciso i miei luoghi comuni,
    Ho letto poemi d’amore,
    Hai scritto parole di rabbia.
    Fuggo gli occhi
    Verso un tramonto
    Di nuove stagioni.
    Cavalco l’orizzonte
    D’antiche albe; mi commuovo.
    Genero un’altra notte
    Da violare, da fuggire!
    Turbina l’aria fra un
    Battito d’ali e il mio cuore;
    Il sogno rallenta:
    Ingoio la tempesta:
    Distratto…
    Fra ali di vento
    L’anima si chiude.
    Pregna di sudore
    Fredda cade
    Amara al suolo
    Una goccia.
    La terra germoglia
    Di nuovo respira.
    Un fiore colto,
    Al sonno d’inverno
    Reciso,
    Fra le dita sudate
    Confortato di calore
    Sboccia.

  • 23 settembre 2009
    Avrei pagato le stelle

    Avrei pagato le stelle a dirmi
    nel respiro denso della notte
    che di giocolieri tristi che fummo
    non v’era gioco,
    mentre palleggiavamo i giorni
    su un orizzonte ricurvo
    pronto a chiudersi rapido
    sui nostri ieri imperfetti.

     

    Ora non sono più cielo
    se le stelle non hanno parole
    che sappiano tessere reti
    su storie finite.
    Solo il silenzio è risposta
    consona alle domande mute
    quando la falce del tempo miete
    una messe di sogni essiccati.

  • 23 settembre 2009
    Passi svelti

    Galleggia su pozze di lagrime il sorgere del sole.
    Ride il suolo, calcato e tradito da passi svelti.
    Arde negli occhi il pallore della luna.
    Lacerata l'anima:
    Scorre il sangue sul ciglio dei sogni,
    A margine di respiri corrono i pensieri...

  • 23 settembre 2009
    Pensieri nell'aria

    Sul ciglio della strada
    I miei passi seguono l'ombra sul marciapiede.
    Cerco mio padre, si è perso fra l'intenzione e l'egoismo.
    Nel groviglio dell'indifferenza mia madre grida troppo forte
    Il suo dolore per essere udita, la sua pettinatura passa inosservata sui fianchi della vita.

  • 23 settembre 2009
    Verso Biella

    Nero pece l'orizzonte,
    Si gonfia l'aria di un vuoto ruggito,
    Trema il suolo.
    Squarci! Brevi istanti di luce,
    Grida il vento.
    Esplode il cielo in miliardi
    Di scaglie di vetro.

  • 22 settembre 2009
    Come l'usignolo

    Come un usignolo
    che trasale nel sonno
    e comincia a cantare
    dimentico della notte
    né si cura di chi lo ascolti
    anche il poeta trasale nel sonno
    e canta i suoi versi
    sotto un cielo gravato di stelle
    senz’altro scopo
    che ritrovare se stesso
    nell’eco del suo canto.

  • 22 settembre 2009
    Strada sbagliata

    A volte penso che me le cerco... sono io che continuo ad andare avanti per la strada sbagliata anche quando me lo dicono tutti:


    è sbagliata! Svolta alla prossima uscita e torna indietro!


    e io continuo... continuo... per forza di inerzia credo.
    E non ho più parole, solo pensieri che si ostinano a prendere le solite forme, a sgusciare dalle dita che li accarezzavano nel segreto dell'incoscienza, nel torpore del dormiveglia, nella nebbia degli occhi appannati che quando hai sonno non vedi niente e tutto ti sembra più sfuggente, fumoso, bava di luna che ti trascini fino al mattino quando ti accorgi che c'è già il sole a ferire il pavimento e la testa rotola un po' più in là...


    Ancora non scorgo il significato intimo di me stessa al di là delle pareti del sogno...

  • 22 settembre 2009
    Lontano da me

    Lontano da me è l'unico posto che non so raggiungere,

    non posso scappare e quindi non mi resta che ignorare
    la voce che mi grida dentro,che spinge i miei occhi verso la solita foto, che guida le mie mani sugli stessi tasti, che mi sussurra gorgogliando nel nero di un pensiero che stanco resta là e si dimena nella solitudine in cui l'ho lasciato, al freddo, senza cure.

    Deve morire di fame... quel che resta del mio pensiero più bello...

  • 22 settembre 2009
    Pensieri storti

    In balia di pensieri storti:
    bolle iridescenti contro il sole,
    luce nel cielo, ombre sul viso
    nella trasparenza dell'inganno che
    non raggiungerà mai le nuvole.
    Il vento se ne va
    con i miei aliti di speranza,
    li guarderò confondersi, tingersi, svanire...
    L'Oceano è troppo più in là...

  • 22 settembre 2009
    Sospiri

    Torno sempre qui a perdermi tra i miei sospiri.

    Sospiri di una notte che fugge via nell'ombra dei soliti perché, delle solite fantasie, desideri di luna e sole e oceano e musica che si perdono,
    si trasformano, si poggiano leggeri sul cuscino che accoglie i miei respiri, sospiri..
    si impigliano tra i capelli, incapaci di volare più in là, nella notte che riempie solo il mio cielo...


    Là un altro giorno si sta consumando,portandosi dietro chissà quante vite, quante storie, quante voci...
    quando a me interessa solo la SUA...
    che tanto non mi arriverà...

  • 22 settembre 2009
    Qualcosa cambia

    Qualcosa cambia,
    lo senti nell'aria che gira al contrario, ti entra dentro... e non esce, non esce più.

    Tu chi lo sa, un punto interrogativo che volteggia in danze una volta inebrianti, sfrenate e ora più distanti, flebili via via più flebili... ebili... ili... li... Lì!

    Echi lontani, perduti, suoni di sogno, di notti di stelle e lenzuola troppo calde e palpebre che non vedono anche se dovrebbero e finestre socchiuse su cieli nuovi...
    E' così volubile il mio cuore?

    Tu sei qualcosa,ci sei... ma non sei... forse non sei voluto essere, o forse avresti voluto ma io non te l'ho permesso... ancora non capisco... qualcosa che infondo è amara dolcezza... o dolce amarezza... l'ho detto... non capisco...

    Lui è lontano ma tornerà... tornerà con i suoi occhi di erba e miele, i sorrisi di zucchero e le carezze di cui forse ora ho meno bisogno... sono forte della mia contraddittoria fragilità, fortemente testarda e testardamente decisa a fare quello che il cuore mi dirà...

    e LUI... eh... LUI...
    un alito di vento che si perde sull'oceano,goccia che cade nella pioggia fitta di mille cieli, un sorriso che regala il suo calore a uno schermo, una canzone sussurrata piano, una melodia che, lo so, mi ha incantato...

    Sirenetta tra le onde di un mare troppo grande...
    Piccola stella... troverai mai il tuo cielo?

  • 22 settembre 2009
    Dimentico

    Lascio cadere rivoli di acqua stanca qui, bagno, sfumo, cancello quello che ho scritto... dimentico... il cuore batte ancora ma meno... lo lego... più stretto, stringe un po', ma prima o poi la smetterà. E scorre, continua a scorrermi addosso quel qualcosa che era, che poteva essere, che in fondo non è mai stato... sì lo so che era impossibile... perché ci speravo? Forse non speravo, forse semplicemente non pensavo... vivevo.

     

    Vivevo per quella voce lontana, per quella musica che voleva essere mia e mi attirava splendida, seducente dll'altra parte del mondo. Ma io sono qui... non ci sono aerei in partenza dalle mie nuvole,o forse sì, solo da quelle. Ma ora no, ora basta, mi fermo, vedo quello che resta... niente. Devo essere forte abbastanza. Lo sono. Alla fine è sempre così, mi prende e mi lascia, questo soffio di dolcezza che non si ferma mai... mai con me... mai troppo a lungo, viaggia, e prima o poi tornerà con nuove braccia, una nuova faccia... un nuovo nome. Crederò di conoscerlo per un po', lo chiamerò per un po', mi risponderà per un po'... e poi volerà via nel fremito di un singulto che mi strozza, mi svuota e mi lascia qua. Qua a parlare con chi dice di sapere, qua a spiegare quanto era bello sperare, qua a dire che va bene così, che soffrire non serve, che sono forte... qua a chiedermi "SE"... e a vedermela solo con me...

     

    Non ti cercherò quando non ci sarai... così magari ti scorderò, mi mancherai sempre meno, e potrai essere solo un pensiero, un bel pensiero da mettere nel magazzino dei sogni... i cassetti sono pieni, ti metterò nel magazzino... sai lì c'è spazio, così tanto che se sono fortunata ti perderai nell'angolo più buio e la tua ombra non ferirà più la mia luce...

  • 22 settembre 2009
    Scegliere...

    Quando i concetti si confondono, le parole sbiadiscono, gli occhi fluttuano senza ancora né remi nell'oblio dei più liquidi pensieri....
    Sceglierò un giorno?

  • 22 settembre 2009
    Componendo...

    Io che non so bene quello che faccio,

     

    io che comunque decido di farlo,

     

    io che vado avanti e se ho lasciato qualcosa di importante dietro prima o poi tornerà...

     

    Io che ho un caos dentro,

    io che la gioia risuona in un canto che mi scioglie l'anima,

     

    io che ho ancora sbarre di ansia a bloccare le note...
    Io che quelle note sto per gridarle al mondo, non importa quanto siano stonate!

     

    E' la mia canzone...

     

    davvero lo è? Qual è? Sto componendo pian piano le strofe...

  • 22 settembre 2009
    Fantasia portami via

    Foreste nodose di tronchi ciechi di secoli bui o luminosi, rocce di muschio e brina e buchi scuri culla di nuovi fiori, terra che profuma di pioggia e fresca, friabile, fruscia con le foglie, ruscelli smeraldini fitti di sassi silenziosi tra i flutti a cui solo le ninfe possono dar voce...
    Passi tra le fronde, zoccoli inquieti percuotono la terra, rimbomba del ferro il sentiero che non c'è... solca la polvere la lama che al fianco brilla di sole e sangue... Libertà... nient'altro che questo...

     

    Perché quello che scrivo è solo sbuffo scuro su un bianco di perla che riluce di fantasia e suona di melodie lontane che solo tra i boschi... forse... solo tra i boschi, l'ultimo dei druidi canta ancora...

  • 22 settembre 2009
    Tu chi sei?

    A volte mi pare di vederlo, un barlume di certezza... una parvenza di concretezza.
    Inclino la testa, mi affaccio ad un uscio socchiuso, sbircio dentro... vedo... vedo... ma forse non guardo.
    Ce n'è già tanta di gente che guarda per me... ma forse i veri ciechi sono loro. Chi può dirlo?
    Chi è che vede davvero?
    E tu? Tu chi sei?
    Tu che mi guardi in punta di piedi sbirciare dall'uscio socchiuso... Chi sei?

  • 22 settembre 2009
    Tornare

    Tornare è un po' come ripartire da capo, o forse continuare da dove si era lasciato... riprendere i fili, rimetterli nel telaio e riprendere a tessere l'ordito di cui non conosci la trama, come neanche il più abile dei ragni farebbe con l'argento della sua tela...

  • 22 settembre 2009
    Dovrei...

    Sorseggio follia, tracanno ubriachezza e canto sorrisi...
    Nuvole mie mi avete ripreso, lo sento... la terra è già lontana, troppo. Fluttuo in un mare che no, non dovrei...
    Confusione di sguardi, sorrisi innocenti... Lo sono?Intrecci di mani e domande senza voce, non è il momento di chiedersi perché... anche se dovrei... So che dovrei...