Cristallo Nero

A furor di lacrime
La disperazione scrive
Luce dei miei occhi
Musa e poetessa
Raggi che nei tuoi occhi
Perdon di forza, martiri
Per speranze piene
Svuotate dalla realtà
Vai alchemica
componendo animi
veloci e intensi
come la luce
che mai
scalfir ti potrà.
Si fece suono
D'archetto
sulle corde di violino

Divenne pianoforte accordato
A dolore e tristezza

Ultimo spasmo fu
Canto umano
Morì soffocato
dal pianto suo