Del silenzio delle cattedrali

E mi sono fermata a guardare
quel dissennato lavoro
del mio egocentrico pensiero
mentre sedevo
composta
in quella chiesa.
Ci ripenso ancora
a quell'assoluto niente
che invadeva le mie ossa
rese liquide
dalla tristezza della tua assenza.
Quel prete
intonava un canto
che non ho mai capito.
Niente mi appartiene
di questo simbolismo
che non rende più facile il distacco.
Non credo ai fantasmi
che restano sospesi
all'interno dei fuochi delle candele
o tra le spire di fumo degli incensi
ma quando ritorno su quei banchi
ed appoggio la fronte sul legno dell'inginocchiatoio
io ti sento vicino a me
con il tuo sguardo duro ed amorevole
dagli ardenti occhi neri.