Io e il mio amico.

La prima volta ebbe inizio
facendo piani senza mai partire.
Io e lui parlammo
di ciò che accadde molto tempo fa.

“in tutto questo tempo
non ti ho mai detto
ciò che avevo in mente”

sorpassai concetti
personalizzai pensieri
la vita per lui
era l’unica cosa importante.
Guardandolo dall’alto
annuii col capo.
E quella notte
bevemmo birra
e parlammo fino all’alba.
Il sonno ci colse
quando il sole era già alto.
Mi svegliai con l’energia
dei miei 46 anni.
Ed ero proteso a diventare
un vero scrittore.
Alzai il mio doloroso corpo
in uno spazio ristretto.
Porsi il biglietto
al controllore dell’universo.

SI!
Forse potevo diventare uno scrittore.
Le voci dei miei vecchi compagni ormai morti
riecheggiavano nel buio
dei sottopassi notturni anni settanta.

“CHE IL DIAVOLO MI  PORTI HAL,HAI VISTO CHE TRAMONTO?”

Rimanemmo stesi per un’altra ora
sorridendo in sintonia
in quella luce sempre più buia.

Io e lui
in questo punto
di questa parte del mondo
eravamo
ancora
vivi.

Hal