Quando rinascerò

Quando accadrà che non ci sarò più
vorrei che un pizzico di me
andasse alle galline
‐ stupido alle stupide
o stupito alle stupite ‐ guardale gli occhi atomo!
quando accadrà
vorrei che la mia polvere volasse
insieme a quella risposta
che ancora vola nel vento
e che qualcuno
cogliendola
‐ confessione inconfessabile ‐ cogliesse anche un po’ di me
quando accadrà
vorrei che un granello di me
si posasse su un’orchidea
e uno sulla testa di un gattino
e un altro nella mano di un bambino
ché si chiedesse
“mamma cos’è?”
e mi piacerebbe
che la mamma sapesse rispondere
“è polvere del vulcano
polvere dell’infinito”
che avesse la voglia l’amore e la fantasia
di non ingrigire il proprio piccolo
con squallide storie
di realtà omologate

quando accadrà che andrò via da qui
non vorrei essere posto
in quei luoghi dove si è messi
per essere ricordati
e per essere dimenticati

quando accadrà figli miei
non vorrò che facciate il “vostro dovere”
ché dovere non è
continuerò a farlo io
e ad ogni folata
ad ogni brezza che si alzerà
allora sì
vi ricorderete di me

allora sì sarebbe bello
che ogni seme germogliato di quei granelli
vi desse la forza della rivoluzione
ciascun granello vi desse
la voglia della libertà e della solidarietà
ciascun granello
avesse la forza del vento
ed il coraggio del giusto
anche se io non l’avrò avuto appieno
e ci avrò solo creduto

quando accadrà che partirò
per quel viaggio che non mi porterà lontano
un pizzico finirà sulla terra del lago cafone
un altro su quella Croce
per spingermi anche allora
a capire qualcosa
ed ancora allora
‐ granello per granello –
io ci sarò
nell’immensità o nelle cose d’ogni giorno