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Autore

Virna Pavignani

in archivio dal 11 dic 2007

19 ottobre 1978, Bologna

11 febbraio 2008

Anywhere out of the world

Calda noia
Malessere mai evocato
Triste veleno
Pensiero naufragato
Sei tu che rendi oscura l’esistenza
Tu che scarni l’anima mia all’essenza
Tu che dirigi la mia pioggia di pensieri
Vuoti, come questi bicchieri.
Sei tu che ispiri questo cielo a lacrimare
… e col suo pianto ogni cosa santificare

Forse un giorno il tempo ci porterà lontano,
Lontano,
Anywhere out of the world



Case ciminiere
Palazzi di cemento
Cani randagi
Macchine in movimento
Prodotti in serie, orgoglio desolato,
Figli di un mondi preconfezionato
Siam marionette gestite dal Sistema
Sconsacrate e schiave del Suo schema
… se questo cielo continuasse a lacrimare
Nel pianto il cuore dove va a naufragare?


Forse un giorno il tempo ci porterà lontano,
Lontano,
Anywhere out of the world

Breve estasi tra le crepe di un muro
Fiore di periferia, ancora così puro
… così il tuo seme dalle immense praterie
È giunto fino a qua, in queste sporche vie.
… io sogno spesso, lo sai, di andare via,
Volare là, dove è persa l’anima mia.

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