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Poesie di Vittoria Carrassi

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  • 19 giugno 2012 alle ore 12:23
    Ombre cinesi

    Un ventaglio di carta di riso
    nasconde l'arte di un'ombra cinese.
    Un gioco di luce disegna la scena
    e sullo schermo di fibra appare un profilo.
    La macchia è protetta
    da un impalpabile velo
    ci osserva dall'alto e risale la china.
    La nicchia ormai svela quel cupo mistero
    e sui Monti il verde si miscela col Rosso
    con le ombre cinesi che riflettono il buio.

    (Da: fotografie incorniciate di Vittoria Carrassi)

  • 19 giugno 2012 alle ore 9:06
    Preghiera di un pescatore

    Na notti ti malitiempu
    mi vutàva e rrivutàva ntra lu liettu
    e nò mi vinìa suennu.
    Li pinzieri scìunu
    e viniunu comu nu schifarieddu
    quandu a nu certu mumentu
    na spiranza mi nascìu ntra lu cori
    e tissi na prichiera allu Signori:
    "Signori mia fammi campà cient'anni
    e di li fili mia lluntana li malanni
    e ci lu malitiempu faci passari,
    putimu ti pressa salpari.
    Nò sta vesciu l'ora cu lucesci,
    sta sentu già l'addori ti lu pesci,
    m'immagginu, iu trittu, allu timoni,
    li iùnduli ca s'azunu allu vientu
    e puè sintì a ci uèi pi tistimoni
    ca sontu galantomu e via scurrendu
    e nò aggiu fattu mai lu bricanti
    e cu la rezza chena
    nò fazzu lu sbafanti.
    L'atri marinari si passunu la voci
    ca l'acqua ti lu mari è casa mia,
    sò statu e sontu ciucciu ti fatìa,
    a mienzu all'ondi liberu e cuntientu
    ma ci rimagnu a nterra
    è nu turmientu
    Li cristiani sobbra a sta Terra
    nò sò filici,
    sannu parlari sulu ti turnìsi,
    vòlunu li numbiri puru ti l'amici,
    s'hannu scurdatu ormai
    t'la cumparanza.
    Perciò, SIGNORI mia,
    ci m'ha pigghiatu a simpatia,
    fammi sta curtisia,
    fani splendiri lu soli
    e lluntàna li nuvuli molesti,
    ca comu ticìa ttànuma bbonanima.....
    POVIRI MA ONESTI !!!..."

    ( Da: ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 18 giugno 2012 alle ore 0:22
    STolker

    Silenzio
    che pace...
    svanito quel trillo
    non s'apre il discorso.
    La pace del nulla
    nell'aria serena,
    la calma è avvolgente
    non odo parole insistenti,
    non leggo domande invadenti
    il silenzio è il solo rumore...
    l'amico fidato di sempre.

    (Da.: ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 giugno 2012 alle ore 12:34
    Melograno in uno scrigno

    Rigide mani di cera si aprono
    nella promessa di chicchi maturi
    lasciando intravedere filamenti aggrovigliati
    ad un presente spinoso.

    Inesperti nell'incertezza del futuro
    si muovono all'unisono urlanti
    cercando una fonte di luce
    per l'abbondanza che verrà.

    Vedo rami ondeggianti
    gravati dal dolce peso dei frutti
    protetti nel carnoso scrigno
    in un radioso domani.

    Amori acerbi racchiusi
    nelle viscere di un fiore
    percorrono i tempi
    dell'evoluzione.
    ( Da: Fotografie incorniciate di Carrassi Vittoria)

  • 15 giugno 2012 alle ore 16:29
    Madre natura

    Calice materno
    caldo magnete
    conservi nel fondo
    un nettare denso.
    Colostro dolciastro
    dei piccoli nati
    la madre si dona
    aprendo le braccia
    alla bocca che vuole
    succhiare la vita.

    ( Da: Fotografie incorniciate di Vittoria Carrassi)

  • 14 giugno 2012 alle ore 17:32
    Argento oro e mirra

    Fili d'argento colorano i miei giornì
    regina di un mondo di ricordì
    indosso la corona e sul corpo brillano i gioielli.
    Incastonato al centro
    " La Vita"...
    Puro diamante
    unico...duro...solitario...
    frammento di stella disceso dal cielo
    lacrima di Dio
    velo
    ruota della fortuna
    quasi smarrita
    disperata...desiderata...
    Cuore
    rosso rubino
    luce sanguigna
    la natura è benigna
    lei si dona...si trasfigura
    svanisce la paura.
    Oro...RITORNA...
    l'anima si adorna,
    su pietre e sassi
    muovo i miei passi.
    Chiarezza
    perle di saggezza,
    in fila appesse a un filo
    le sgrano ad una ad una
    prego e guardo la luna,
    gli affetti sono tanti
    collana di parole confortanti.
    " Mirra" ...sui pensieri incandescenti
    balsamo di afflitti e sofferenti
    il cerchio si chiude...
    Finalmente ho udito
    ecco riaffiorare il mito
    Narciso si specchia ancora
    profumo d'aria nuova
    ammira i suoi capelli,
    erano spogli ora giovani e belli
    sottile filigrana
    nuvola bianca a contemplar la lana,
    rigira tra le mani ferri di metallo
    è nostalgia di un ballo...
    canzoni accennate
    vissute
    passate e mai dimenticate,
    speranza di sentire
    raggi di smeraldo all'imbrunire
    rugiada sugli occhi
    ecco...i rintocchi...
    il tempo scorre
    muta
    stravolge
    chi ama resta,
    il nastro si riavvolge...
    la storia gira è senza età
    nessuno osa fermare
    l'immortalità.

    ( Da: ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 14 giugno 2012 alle ore 10:14
    Metamorfosi di una falena

    Anche i bruchi possono volare
    un giorno cambiano e diventano
    falena .
    La farfalla veste i bei colori
    della primavera delicati e gentili
    dell'allegria.
    La falena indossa un vestito scuro
    dai toni invernali e misteriosi
    è una buona nuova.
    La falena strega...
    si mimetizza per passare inosservata
    alla gente pare una comune foglia secca
    ancorata al suo presente
    sul calice di un fiore restando salda
    senza far rumore pur se la luce la inonda.
    Non un movimento...o un battito d'ali
    ...aspetta il momento per volare via.
    E' notturna e aspira alla quiete della sera
    la nera regina nessuno la distoglie...
    per lei TUTTO è una piacevole sorpresa.

    ( da: fotografie incorniciate di Vittoria Carrassi)

  • 11 giugno 2012 alle ore 15:26
    Amori fermi

    Amori fermi,
    immobili uno di fronte all'altro,
    persi nella confusione di occhi intorno...
    occhi che si evitano pur guardandosi,
    ognuno col suo pesante fardello di problemi
    e di pensieri irrisolti.
    Amori stagnanti su un ramoscello rinsecchito
    nel cammino lento verso il non sapere dove...
    Consapevoli d'essere Amori tristi
    paralizzati dal non vivere l'Amore.

    ( da: fotografie incorniciate di Vittoria Carrassi)

  • 11 giugno 2012 alle ore 9:37
    Rivivere la poesia

    In un chiostro
    di un palazzotto dell'ottocento
    ho ascoltato versi ispirati
    dallo scorrere della vita.
    Campane a festa suonate
    dal campanile della chiesa vicina
    miscelate ai racconti infantili
    e di giovane donna.
    Voci femminili emozionate
    descrivevano affetti, profumi e colori
    vissuti in terre lontane.
    I violini accompagnavano la lettura
    la scenografia era antica
    ricamata da archi di pietra
    sulla cui balconata s'affacciava il cielo sereno
    solcato da uno stormo di rondini in volo.
    Cori d'angelo al ritmo dello spartito
    improvvisavano un canto col loro stridio
    e visioni di storie e luoghi mai conosciuti
    prendevano forma mentre la luce cambiava
    e il giorno si ritirava lasciando il posto
    alla sera.

    (Da: ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 08 giugno 2012 alle ore 22:18
    Lanterna nella notte

    Un portale antico
    ricco di fregi e intagli,
    riporta alla memoria
    storia e passioni.
    Serenate al chiar di luna,
    mentre una donzella scruta
    nascosta dalla tenda
    di una finestra buia.
    Lo sguardo è sulla via
    lastricata di pietre medievali,
    il mandolino suona
    canzoni con le ali.
    Una lanterna abbaglia
    il menestrello innamorato,
    e i versi si confondono
    col vociare dei passanti
    accolti col sorriso dall'oste alla locanda.
    Oh mia amata! mia sospirata...
    lei getta un fiore e si ritira nella stanza.
    Le lucciole si muovono
    danzando nella gabbia
    piccole braci accese
    a illuminare la notte.

    ( Da fotografie incorniciate di Vittoria Carrassi)

  • 08 giugno 2012 alle ore 22:10
    Faccia di pietra

    Faccia di pietra
    non hai espressione
    immobile in un punto
    statica nella posizione.

    L'azzurro ti circonda
    il mare è a pochi passi
    eppure non respiri
    profumi di salsedine.

    Non puoi comunicare
    le sensazioni intorno,
    non sei un semplice sasso
    gettato alla rinfusa,
    da una natura indomita
    in perpetuo movimento.

    Scultura silenziosa hai
    con occhi finti e bocca
    che non emette suoni,
    un solido senza braccia
    col cuore minerale.

    Primitiva creazione
    nata dalla fantasia
    l'artista ti ha plasmato
    per suscitare sguardi.

    Pensieri profondi
    nascono seduti al sole
    l'uomo non è di pietra,
    e la pietra, anche la più dura
    si può frantumare...

    ( Da: fotografie incorniciate di vittoria Carrassi)

  • 07 giugno 2012 alle ore 12:21
    Vile denaro

    Per i soldi
    la gente muore e
    il futuro scompare nel nulla.
    Il vile denaro è il motore del mondo
    tutto ci gira intorno,
    s'impazzisce per quell'oro
    stampato su carta.
    Filigrana che tesse i complotti
    sporchi tutto quel che tocchi.
    La mente si prostituisce e
    si piega ai voleri
    del Dio DANARO,
    il coraggio arma i vigliacchi
    poveri di spirito e ricchi di odio.
    La vendetta non ripara i torti subiti
    è il fallimento della coscienza,
    Tutto ruota intorno alle banconote
    e al loro potere d'acquisto.
    Ci sono valori che vanno ben oltre
    il VILE DENARO.
    L'anima non si compra
    si nasce con lei e si muore con lei
    è il nostro vestito invisibile
    non ci abbandona mai...
    Il denaro divide
    l'UOMO e l' ANIMA.

    (DA. ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 05 giugno 2012 alle ore 23:25
    Sassi e Spine

    Un muro di pietre
    si affaccia sul mare,
    un arco sormonta
    una ruvida porta.
    Al di là s'intravede
    l'azzurro dell'acqua,
    uno scorcio di sabbia
    con l'aria che passa.
    Il profumo che sale
    è di aria salmastra,
    quello che vedi
    lascia pensare
    alla vita trascorsa
    in quel casolare,
    alle voci là fuori
    dei richiami infantili,
    alle reti cucite con mani veloci
    e agli sguardi rapiti su intrecci annodati.
    Di canzoni e racconti
    e di sogni mancati
    ora restano spine
    che promettono frutti
    ed il rudere in piedi
    resiste sfrontato
    alla forza dei flutti.

    ( Da: fotografie incorniciate di Vittoria Carrassi)

  • 04 giugno 2012 alle ore 20:45
    Gli amici

    Margherita imbevuta di giallo
    accogliente rifugio d'amore
    in quel nido nascondi il colore
    di due ospiti vestiti eleganti.

    La bellezza dei segni tribali
    tatuati col rosso e col bianco
    si accompagna in un vortice pieno
    di pistilli e petali in fiore.

    ( Da. fotografie incorniciate di Vittoria Carrassi)

  • 03 giugno 2012 alle ore 17:00
    La forza delle radici

    Un viaggio percorre varie tappe
    con un crescendo di novità da scoprire
    lucciole dorate dipinte
    su un mare d'inchiostro all'imbrunire.
    Ammiro le foto esposte come quadri
    un tuffo nella vita con gusto e fantasia
    Brindisi è casa mia.
    Profili curvi cuciono le reti
    le mani ruvide afferrano il lavoro
    il pensiero si perde per la via...
    stormo di gabbiani speranza nel domani.
    Sul filo del tempo musica e colore
    la danzatrice balla accompagnando il sapore
    le immagini di sempre proiettate sullo schermo
    allietano lo sguardo e regalano sorrisi.
    Inconfondibile profumo color cremisi
    di quei grappoli d'uva tra le dita traboccanti
    adagiati in una morsa di segni antichi
    dolci fanciulle servono gli astanti.
    Nettare degli dei
    connubbio ideale per festeggiare
    TERRA e MARE.

    ( Da: fotografie incorniciate di Vittoria Carrassi)

  • 03 giugno 2012 alle ore 9:07
    Il cielo e il mare

    Il mio IO ha lo sguardo
    di un bambino seduto
    su uno scoglio
    e osserva l'orizzonte
    là dove il cielo sposa il mare.

    L'apparente unione
    creata dall'atmosfera
    può cambiare e
    se si giunge vicino
    alla linea di confine
    si può superare.

    Ecco apparire
    un nuovo orizzonte
    l'acqua e l'aria sono
    in perfetta sintonia
    come sopra e sotto
    la mente e il corpo
    la Terra e il Mare
    il silenzio e la pace.

    Gli orizzonti ruotano infiniti
    raggiunti scompaiono
    e aprendosi al
    passaggio
    si mettono in fila.

    Per rivederli
    basta voltarsi e...
    in un attimo i ricordi
    riaffiorano vivi.

  • 01 giugno 2012 alle ore 1:08
    Il cerchio

    Io sono in te
    tu sei in me
    una spirale che gira
    un giro di giostra.

    Qualcuno scende
    il giro è finito
    la giostra si ferma
    una pausa
    e si riprende a girare.

    Chi è seduto
    ritorna bambino
    la ricompensa è
    un altro biglietto
    per l'infinito.

    ( Da: ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 30 maggio 2012 alle ore 9:52
    L'uovo di drago

    Dal brodo primitivo
    è nato un uovo
    non una comune cellula
    destinata a crescere e morire
    il suo significato di esistere
    è sconosciuto
    distrugge anime
    e si ciba d'intelletto.
    L'uovo di drago
    si è schiuso e semina
    zizzania nei campi in fiore
    invisibile come la mano di Dio
    il suo colore indefinito
    si mimetizza indossando
    un vestito diverso
    durante le sue battaglie.
    Rosso è il vino che mesce
    all'apparente vittoria.
    Un inno s'alza
    per la Bandiera Bianca
    che non porta colore
    e reca in sé
    il simbolo della RINASCITA
    per ricostruire
    un Nuovo Mondo
    d'amore.

    (( Da: ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 27 maggio 2012 alle ore 21:33
    Ancora

    Ho provato a immaginare
    la Fine
    e ho chiuso gli occhi,
    la luce si è spenta,
    ma ancora sentivo la vita.
    Con le mani
    ho coperto le orecchie,
    e l'aria entrava e usciva
    dai polmoni,
    continuavo a percepire gli odori
    e gli umidi sapori,
    ed ancora sentivo la vita.
    Ho provato a sigillare
    il naso, la bocca e anche i pori
    della pelle,
    ma ancora non bastava
    nel buio silenzioso senza respirare
    la mente parlava e diceva
    " Apri gli occhi...il naso...la bocca...
    le orecchie... la vita è ci sono
    ANCORA..."

    ( da: ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 25 maggio 2012 alle ore 10:37
    Una porta chiusa

    Una tela antica
    danneggiata
    dall'incuria del tempo
    l'ocra scrostata
    mostra ancora i vecchi
    punti di luce
    che la resero bella.
    Mattoncini rossi
    cotti dal sole
    alcuni mancanti
    tappezzano il muro
    l'entrata con l'arco
    è bloccata dal tufo
    la finestra è dipinta
    murata anche quella.
    Una facciata senza plastico
    dal fascino in naturale
    declino.

    ( Da fotografie incorniciate di Vittoria Carrassi)

  • 22 maggio 2012 alle ore 18:26
    L'incontro

    Strana è la vita
    gli amori s'incontrano
    si osservano e decidono
    si amano e ramificano
    si odiano e si lasciano
    quanti ritornano
    senza una logica o un perché
    quanti incontri e scontri
    in una sola vita
    e tra un'azione e l'altra
    al di là del bene e del male
    L'INDIFFERENZA.

    ( Da ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 21 maggio 2012 alle ore 19:43
    Pace

    Siamo un punto
    al centro
    di una cattedrale senza mura
    le statue siamo noi
    circondati da dipinti
    fatti di
    ricordi fotografati
    appesi al muro
    solo polvere al nostro passaggio
    le mani alzate applaudono
    e afferrano l'aria
    i polmoni sono vuoti
    non la respirano
    le braccia sono vuote
    non stringono
    perché una mente vuota
    non ragiona
    si chiede Giustizia
    per il SANGUE INNOCENTE
    si vuole la fine
    di un MONDO FEROCE
    si attende
    che il triste giorno
    si spenga nella notte
    e la PACE giunga
    nel silenzio dei rumori.

    ( Da ho legato un biglietto a un palloncino di vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 22:08
    Parole

    Se ci fossero parole io
    le spenderei per catturare i sogni
    da chiudere in un pacco da aprire
    all'occorrenza per non restare senza

    Se ci fossero parole io
    sceglierei le più belle
    le accenderei nel cielo in fila indiana
    dietro la luna per augurare
    Buona Fortuna

    Se ci fossero parole io
    le scriverei in un biglietto
    da legare a un palloncino
    per lasciarlo andare via col mio nome
    all'infinito

    Se ci fossero parole io
    chiederei perdono
    per rivivere il passato delle promesse infrante
    e tornando nel presente
    coi sogni rubati
    col palloncino sgonfio
    il biglietto bagnato
    e la firma cancellata
    non smetterei di amare

    Se ci fossero parole io
    le userei per spiegare che vuol dire
    IL SILENZIO E' MORIRE...

    ( Da ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 21:59
    Oltre le nubi

    Al confine tra la volta celeste
    e la coltre di bianchi batuffoli di zucchero a velo
    Che c'è...

    Immergersi nell'azzurro oceano d'aria
    attraversare gli orizzonti di luce
    scavalcando le soffici aiuole schiumose
    e con lo sguardo gridare
    Che c'è...

    Il volo è libero
    la fuga è leggera sospesa dal tempo
    la strada nel cielo
    la meta in ogni luogo
    il biglietto attende il passeggero
    il pensiero viaggia
    Che c'è...

    Il nulla o l'invisibile Immenso
    ci tende la mano donando un senso
    al buio Sovrano

    Oltre le nubi che c'è...

    ( Da ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 21:56
    Il respiro del mondo

    Avvolti dalle nuvole
    attraversare il cielo
    pedalando
    una bicicletta senza ali
    ad alta quota
    Sentire
    il respiro del mondo
    ad occhi Aperti
    coi sensi accesi
    aumentare il ritmo
    sfondare il muro
    d'aria
    e del suono
    per esplodere in una risata
    fanciullesca
    senza logica apparente.

    (Da ho legato un biglietto a un palloncino di vittoria carrassi)