A volte, si incontrano persone che si credono proprietarie del tempo e dello spazio della nostra vita. Ma le persone non sono macchine; sono come fuochi che, una volta spenti, non si riaccendono più.
Mi chiamano fredda, distante, cambiata. Ma non sanno cosa ho attraversato. Non è orgoglio, è difesa. Non è chiusura, è selezione. Ho dato troppo a chi non ha mai saputo ricevere. Ora non concedo più. Non per rabbia, ma per amore: verso me stessa.