Abbiate un sguardo paterno allo gnomo e alla fatina che nutrono in sé il tintinnio della poesia fin dall’apparire dei loro primi prati in fiore. Non disprezzateli perché, da adulti, vi potrebbero sommergere di petali di verità e gentilezza. Non siate indifferenti ai piccoli poeti perché sono il futuro della possibile speranza di salvezza di questa stupida fiera che chiamiamo mondo.