Ai poveri e affamati non interessa se i loro bisogni vengono ascoltati e magari soddisfati da un credente o da uno che non abbia alcuna appartenenza religiosa, bensì che la loro fame "di cibo" e sete "d'acqua" vengono saziate mentre riescono ancora ad aprire la bocca per mangiare i cibi e bere l'acqua che a loro sono stati regalati.
Se per caso qualcuno vi dicesse che sono morto, e non è il 1° aprile, non credeteci, perché di solito do "personalmente" notizie serie come questa, e lo farò non appena esalerò l'ultimo respiro. Chi vivrà vedrà!