Arriva un momento nella vita
in cui smetti di voler avere ragione,
di spiegarti, di rincorrere drammi e labirinti. È l’età del silenzio che consola,
della bellezza che non chiede nulla,
della pace che si posa dentro
come una carezza che finalmente hai imparato a meritare.
I gesti migliori sono quelli che sfiorano l’anima senza far rumore.
Una presenza che non interrompe, ma accompagna.
Una parola non detta, che arriva lo stesso.
Non cercano luce, la creano.
Sono il battito lieve di chi ama in silenzio.