Arriva un momento nella vita
in cui smetti di voler avere ragione,
di spiegarti, di rincorrere drammi e labirinti. È l’età del silenzio che consola,
della bellezza che non chiede nulla,
della pace che si posa dentro
come una carezza che finalmente hai imparato a meritare.
Il lavoro è come il matrimonio,
i primi cinque anni sei entusiasta,
dai cinque ai venti diventa abitudine,
dopo i venti vorresti emigrare in Sudamerica e farti chiamare Gustavo Lopez.