Bacerei la terra per sentire un po' del sapore dei tuoi passi lontani, conserverei le lacrime di un pianto notturno che solo la nostra luna può comprendere, ti lascerei andare senza più farti tornare tra le mie braccia che, un tempo, ospitavano le tue consolazioni.
Comprendi come la scrittura diventi nel tempo un filo conduttore di milioni e milioni di parole che sono insieme descrizioni di eventi e storie in grado di meravigliare e coinvolgere in un solo istante una miriade di occhi che leggendo fanno propria quella tua stessa scrittura, quasi soave... del tutto benefica o a volte tremenda come il gesto di un Angelo che ti appare, così all'improvviso, tra le pagine di un libro.