C'è una sola nave al mondo che non prevede porti di sbarco, ma solo d'imbarco. Chi sale a bordo dell'illusione è condannato ad affogare nella disillusione, pure se tutti gli oceani, mari, fiumi, laghi, stagni, pozzanghere, piscine, serbatoi, autoclavi, condotture, rubinetti, secchi, innaffiatoi, abbeveratoi e bicchieri si sono prosciugati.
Non è igienico porre un limite o ostacolare la produttività di ricchezza di un popolo, perchè il denaro serve a saziare la prevedibile e misurabile fame dei poveri, ma solo dopo aver tentato inutilmente di tappare, come fosse la falla di una nave, la smisurata, insaziabile voracità dei ricchi e dei banchieri, che si fingono impiccati alla bancarotta, per costringere la politica ad affamare i poveri e continuare ad ingrassare i ricchi.