Credo che parlare spessissimo degli eroici tutori della democrazia, che si sono immolati per noi serva a rimuovere le ragnatele che minacciano la recente storia, ma per tessere nuova trama al nostro tempo occorre che l'odio alla disonestà conclamata diventi abitudine quotidiana. E bisogna che l'epopea della lotta all'antistato diventi, soprattutto per noi siciliani, disciplina istituzionale scolastica. Fin dalla culla.
Dell'altrui supponenza, della superbia gratuita che discriminano ferocemente non si dovrebbe mai essere succubi. Chi fin dall'infanzia ne è stato vittima, in realtà non disperi. In suo soccorso vi è l'arte dello scrivere che, in età matura, è il modo più democratico di rivalsa sociale che esista al mondo.