Ero ancora giovane, come ho già scritto, non avevo ancora capito fino a che punto l'amore potesse essere una passione illogica, fatale, imprevedibile, eppure conoscevo la letteratura greca che rappresenta sempre la passione come un'ascia sfolgorante, brandita insieme dalle mani di morte, amore, carità
Quando morì mia figlia Paula, mi accorsi che la morte è un terribile inconveniente, ma non un ostacolo insormontabile alla comunicazione. Io comunico ancora con lei, così come comunico con mia nonna, morta 50 anni fa. Scrivendo storie il mio obbiettivo è comunicare con il mondo.