Il silenzio e l'assenza di parola sono per me come una tortura cinese. Pian piano perforano la mia anima ed il mio cuore, uccidendo le mie speranze senz'alcuna pietà.
La troppa pienezza di sé porta all'intransigenza e, insieme ad essa, ad un'intolleranza senza limiti verso i cosiddetti "diversi", ciò che sarebbe già un primo passo verso il razzismo e tutti gli altri tipi di discriminazione.