In ogni essere vivente
dimora la stessa energia originaria.
Le differenze non risiedono nell’anima,
ma nei corpi che la ospitano
e ne determinano i modi di manifestarsi.
Le forme si moltiplicano,
ma l’essenza resta una.
In questa unità misteriosa
si rivela la connessione profonda
che lega ogni vita.
Se vogliamo salvarci dalla deriva della superficialità e del cinismo, dobbiamo tornare a credere che educare significa emancipare e che coltivare la coscienza è l’atto più rivoluzionario che ci resta. La cultura non è un ornamento della civiltà: è il suo fondamento. Ed è proprio lì, nell’etica che illumina la scelta e nella cultura che forgia lo spirito, che si cela l’ultima frontiera contro il collasso della dignità