L’essenza del processo umano: l’errore come maestro, il cambiamento come risposta. È un ciclo virtuoso, quasi alchemico, dove ogni intoppo diventa un invito a ricalibrare il cammino.
La gente ama creare dei miti per precipitarli poi nella polvere, perché demolire ciò che si è idealizzato è l’unico potere che resta a chi non abbia mai costruito nulla.