L'invalicabile limite di ciò che è destinato a finire e la discrasia tra il veloce superamento del dolore e l'ardimentoso desiderio del perpetuarsi di ciò che è buono. Questa è la ratio, della fine di un ciclo.
Non colleziono persone come si fa con le figurine. Le scelgo.. ci scegliamo a vicenda, affinchè si possa essere l'uno per altro, molto più che un nome da pronunciare ogni tanto...