Non avendo di meglio in fatto di risorse culturali, chiamiamo pure politica le giuste scelte statali per far fallire le imprese; e mercato, le scelte private produttive per le imprese, ma fallimentari per lo Stato. Ci resta però da capire dov’è l’intelligenza nel sistema socio-economico, se i politici sanno salvare lo Stato solo uccidendo le imprese; e gli imprenditori regalare sviluppo solo se la politica gli consente di uccidere lo Stato.
L'incapacità cronica del mondo della cultura di interrompere in democrazia la formazione di sudditi sonnambuli che si agitano a caccia di tiranni inesistenti, finisce per rendere tali: politici, giudici, burocrati e banchieri. Posto che lo Stato non è che il popolo che governa se stesso, E la dicotomia POPOLO-STATO, percepita dalle "teste d'uovo" della cultura italiana come conflittuale e piena di CASTE ladre e cittadini derubati, è finta.