Non mi vedo come una persona del tutto cattiva, bensì come un ragazzo "relativamente" buono e con qualche buona intenzione. E lo sono solo in parte perché, a partire da noi esseri umani, la bontà tende ad essere "relativa" e, a seconda delle circostanze, anche superficiale o egoistica.
Cavalcando sulle nuvole dei miei pensieri, al suono delle galoppate flebili del mio cavallo invisibile e dei gridi che sospiro ad un vento pigro e svogliato, proseguo navigando, senza sosta, verso un cielo che non c'è più o che forse, chissà, non è mai esistito.
Riferimento: "Sogni e Fantasie" di Jean-Paul Malfatti