Oggi, l'umanità è povera di 'poeti', che sono i veri e unici rivoluzionari che possono cambiare il mondo. Ogni atto che dal non‐essere crea l'essere è poiesis, poesia‐ parafrasando Platone. Per cui il poeta invita a cambiare il mondo, non a farsi cambiare dal mondo. Invita ad uscire dal gregge e andare per la propria strada.
"Conoscere per partecipare e partecipare per conoscere", deve essere questo l'assioma per avere uno sviluppo culturale, in senso lato, del nostro paese. La conoscenza è come un albero, il quale per produrre ottimi frutti deve essere sempre accudito e continuamente alimentato. La conoscenza, tuttavia, non è semplice informazione, ma interiorizzazione di tutto ciò che ci fa "crescere" e che ci porta alla scoperta della verità.