Oggi non esiste un festival, un tetto per gli scrittori che minori non lo sono affatto. È facile rilanciare su autori già affermati, parlarne bene e promuoverne opere e idee. Eppure c’è una sfida che la maggior parte dei cosiddetti book bloggers non accetta: quella di raccogliere frutti maturi nel sottobosco ombroso e nascosto dell’editoria indipendente. Potrebbero degustare autentiche prelibatezze.
Vadano al diavolo coloro che considerano, a loro stesso nocumento, discapito e disprezzo, che la poesia non si occupi altro che del nulla.
Il nulla è l’assenza del pensiero, di consapevolezza critica e poetica nell’esperienza peculiare che è l’esistenza di ognuno di noi.