Quel che frulla in una mente, quel che si scatena in un corpo, quel che varia le correnti dell'anima, è conosciuto solo da quella mente/corpo/anima.
Lo spettacolo della vita deve continuare comunque.
I pensieri notturni, si sa, sono quelli più intimisti, più veri, più sinceri. Si è amorevolmente avvolti dal buio che ci culla, che pretende coniugazione, essenza, verità. È un momento buono. Un momento dell'incontro dell'io con il Sé impermanente, con il Tutto. La coscienza fotografa e discerne, legge l'interiore e l'esteriore, e ne fa bagaglio. Guarda e contempla. Osserva. È la notte la nostra migliore comprensione della coscienza.