Siamo pensieri divini in corpi scelti per percorrere questa esistenza; linee confuse hanno scolorito e distratto i nostri cieli dipingendoli di dolore: dolore da dare, dolore da ricevere. Siamo pensieri divini che hanno dimenticato la culla del Cielo. Siamo pensieri divini dispersi nell'oblio del corpo che avevamo scelto per percorrere questa vita.
I nostri figli, i bambini tutti, vivono nella sfera delle emozioni e non in quella temporale e se c'è un briciolo di buio in essi, dobbiamo aguzzare la nostra sensibilità e colmarlo di miriadi di lucine nuove affinché da adulti possano comparare l'ombra alla luce e arrivare alla serenità, e non ci sarà mai la vera serenità, se saranno "ricercatori".