Vorrei che le stelle potessero vederci amati, rispettati, sostenuti... ascoltati. Vorrei che fossimo noi ad illuminare il sole e a far volare le rondini e gli aquiloni, vorrei che fossimo noi a scrivere realmente le nostre storie senza pentirci di niente, senza dar conto a nessuno. Vorrei che insieme si possa credere, per qualche istante, nell'impossibile affinché tutto ciò che desideriamo possa, in parte, rendersi credibile.
Spesso tutto quello che facciamo è così misterioso. Crediamo, con un pizzico di stupidità, che siano gesti semplici, ma dietro ogni nostra mossa, c'è un mondo di interazioni ed intenzioni di cui non ce ne rendiamo conto. Tutto ci sorprende di continuo e la bellezza in tutto questo è nella scoperta stessa di ogni dettaglio.