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Autore

Alessandra Prospero

in archivio dal 10 apr 2013

L'Aquila

mi descrivo così:
Poetessa, scrittrice, autrice... scrivere è la mia fortuna e il mio fato.

17 luglio 2013 alle ore 18:02

Ierousalem

di Alessandra Prospero

editore: GDS

pagine: 40

prezzo: 5,87 €

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Ierousalem, è la seconda pubblicazione dell’autrice Alessandra Prospero, dopo “P.S. Post sisma”, il titolo per essere precisi sulla copertina è “Ἰερουσαλήμ”, proprio forse per rimarcare e mantenere lo stretto rapporto con Gerusalemme che si dice è la città di Dio fondata da Cristo. Proprio a Gerusalemme in origine c’era una fonte poderosa, una risorgiva che alla scaturigine creava un laghetto che in seguito fu scavato e ampliato per creare il serbatoio idrico per l’intera città. Ovvio pensare che in origine la gente andasse alla risorgiva non solo per attingere acqua ma anche per immergersi e curare certe malattie.
La silloge dell’autrice potrebbe essere metaforicamente accostata a delle acque placide, ristorative: “[…] In cerca d’oblio e d’assoluzione/ Conto i superstiti e le alternative/ Nella prima cosciente missione/ Tra le rovine e le anime vive.”
La raccolta è eterogenea, si toccano varie tematiche come la decadenza delle speranze: “[...] Nel cuore ospitiamo detriti di vite/ E camminiamo assorti nella nube/ Del più incerto vivere […]”. L’identità ritrovata, misconosciuta, estranea: “[…] Sotto la carne/ Fino alle ossa/ Trovo un derma/ Che non riconosco/ Di guerriera d’argento/ Dall’amara armatura/ Abbagliata da fuochi fatui […]”.
La delusione, che si dipinge d’emozioni, gesti, rimorsi: “[…] Tra i tuoi occhi/ Ed occhi che non sono i miei/ Come lastra di ghiaccio tra noi/ Che ci allontana sempre di più/ Abbandonandoci orfani alla deriva/ In grovigli amari di solitudini […]”.
I sogni dell’esistenza, come moto di ogni nostra azione: “[…] Per avere ancora un sogno da inseguire,/ Per avere ancora un credo a cui combattere. // Non voglio più stare in trincea. // Sono esausta come dopo una carestia,/ Ho i miei ori da proteggere […]”.
In qualche poesia c’è anche la ricercatezza della rima: “Luna piena/ Languida in vena/ Pallida come un’attesa/ Gotica guglia di chiesa […]”.
Uno degli ultimi versi dell’opera recita “Nell’aria che mi manca ti respiro” e aggiungerei proprio come quella fonte che sgorga dalle antiche rovine di Gerusalemme ognuno accostandosi e leggendo questa opera potrà ritrovare la sua acqua, la sua sete, la sua linfa, il suo ristoro, che come un vento caldo e un’acqua gelida ti ricorda la più intima essenza della vita.

recensione di Gino Centofante

Commenti
  • Dulcinea Annamaria Pecoraro Ripercorre i passi, “nella cittadella dei senza-nome”, non sempre è semplice. Rismuove emozioni, rinvangando e agitando tormentati pensieri, con la consapevolezza d’essere vivi, ma anche del caro prezzo. Un memorandum immerso nella credenza di avere risposte a un senso che davanti al mistero e improvviso senso della morte, lascia spiazzati. Cosciente missione del poeta di raccontare e di andare avanti, nonostante le macerie e le ombre del limbo. Essere testimoni di concreto amore che abbraccia e non lascia soli, che accarezza e crea figli del futuro. Seminare speranze e con coraggio combattere, superando e condividendo i grovigli dell’anima è difficile, ma non è irreversibile. La malinconia riconosce e tollera dolori atroci, e metabolizzati, li trasforma in “leoni e fiordalisi”. La salvezza di non sentirsi soli, accomuna e culla. Alessandra, in versi liberi trova come annullare le distanze, unendo l’umanità nello stesso respiro. La penna diventa lo sfogo e il segno indelebile della “folle” sensibilità, tanto da riuscire a dare la spinta per tornare a rialzarsi da terra, per così ricomporre pezzi rotti, incollandoli senza inganni, con la passione e la volontà. La Prospero diventa “pro memoria”, la “Vis cosmica” narrante della “spes” e del destino, ritmando oltre la “Tabula rasa”, la verità di quanto sia importante vivere. Dulcinea Annamaria Pecoraro (http://www.deliriprogressivi.com/libri/un-memorandum-demozioni-ierousalem-di-alessandra-prospero)

    21 ottobre 2014 alle ore 18:39


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