Ierousalem

Libro "Ierousalem" di Alessandra Prospero

Ierousalem, è la seconda pubblicazione dell’autrice Alessandra Prospero, dopo “P.S. Post sisma”, il titolo per essere precisi sulla copertina è “Ἰερουσαλήμ”, proprio forse per rimarcare e mantenere lo stretto rapporto con Gerusalemme che si dice è la città di Dio fondata da Cristo. Proprio a Gerusalemme in origine c’era una fonte poderosa, una risorgiva che alla scaturigine creava un laghetto che in seguito fu scavato e ampliato per creare il serbatoio idrico per l’intera città. Ovvio pensare che in origine la gente andasse alla risorgiva non solo per attingere acqua ma anche per immergersi e curare certe malattie.
La silloge dell’autrice potrebbe essere metaforicamente accostata a delle acque placide, ristorative: “[…] In cerca d’oblio e d’assoluzione/ Conto i superstiti e le alternative/ Nella prima cosciente missione/ Tra le rovine e le anime vive.”
La raccolta è eterogenea, si toccano varie tematiche come la decadenza delle speranze: “[...] Nel cuore ospitiamo detriti di vite/ E camminiamo assorti nella nube/ Del più incerto vivere […]”. L’identità ritrovata, misconosciuta, estranea: “[…] Sotto la carne/ Fino alle ossa/ Trovo un derma/ Che non riconosco/ Di guerriera d’argento/ Dall’amara armatura/ Abbagliata da fuochi fatui […]”.
La delusione, che si dipinge d’emozioni, gesti, rimorsi: “[…] Tra i tuoi occhi/ Ed occhi che non sono i miei/ Come lastra di ghiaccio tra noi/ Che ci allontana sempre di più/ Abbandonandoci orfani alla deriva/ In grovigli amari di solitudini […]”.
I sogni dell’esistenza, come moto di ogni nostra azione: “[…] Per avere ancora un sogno da inseguire,/ Per avere ancora un credo a cui combattere. // Non voglio più stare in trincea. // Sono esausta come dopo una carestia,/ Ho i miei ori da proteggere […]”.
In qualche poesia c’è anche la ricercatezza della rima: “Luna piena/ Languida in vena/ Pallida come un’attesa/ Gotica guglia di chiesa […]”.
Uno degli ultimi versi dell’opera recita “Nell’aria che mi manca ti respiro” e aggiungerei proprio come quella fonte che sgorga dalle antiche rovine di Gerusalemme ognuno accostandosi e leggendo questa opera potrà ritrovare la sua acqua, la sua sete, la sua linfa, il suo ristoro, che come un vento caldo e un’acqua gelida ti ricorda la più intima essenza della vita.

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  • Casa Editrice
    GDS
  • Dettagli
    40 pagine
  • ISBN
    8867820826