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Autore

Alexandrina Scoferta

in archivio dal 15 set 2013

Chisinau - Repubblica Moldava

segni particolari:
Non giudico, non offendo, non manco di rispetto. Non mi impongo e non impongo le mie idee, ma le difendo.

04 luglio 2015 alle ore 16:54

facciamo una passeggiata

Il racconto

Facciamo una passeggiata nel tuo passato, ti prenderò per mano e ti mostrerò che non ha nulla a che fare con me. Nessuno di quelli che hai conosciuto hanno mai urlato un silenzio come il mio, del quale si sente un'eco infinita, da qui al tuo, che non conosci ancora.
Facciamo una passeggiata nei tuoi pensieri, ti mostrerò che per me hai riservato il posto sbagliato, nessuna precauzione renderà sterile quello che provi, io germoglierò nelle tue debolezze e le renderò di bellezza assoluta, perché il tremolio delle mie mani ammortizzerà il tuo in un abbraccio che saprà di brezza mattutina. 
Facciamo una passeggiata nelle tue gelosie e ti mostrerò che di quello che posso dare ne ho abbastanza per una sola persona e ho talmente tanti sogni da innaffiare che piove in continuazione e sotto al mio ombrello posso tenere al riparo solo te.
Facciamo una passeggiata tra le tue parole e ti mostrerò che non volano, che in una tua poesia di dolore c'è l'amore eterno di una sensualità fatale e la delicatezza di un pulcino appena nato, che con le parole si può anche fare l'amore e che nessuna al mondo, per quanto brutale, potrebbe farci del male, perché sono nostre e tutto quello che è tuo, io amo, e tutto quello che è mio, tu ami e perdoniamo.
Facciamo una passeggiata sul mio corpo e ti mostrerò che la parte più profonda di ogni donna si sfiora sulla pelle e non c'è schiaffo al mondo che potresti mai darmi, e non c'è posto al mondo in cui mi potresti mandare perché io sono qui, qui dove tu sei, qui ovunque tu sia ora.

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