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Poesie di Anna Maria Barletta

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  • Questa musica latina
     ci trascina
    ci attira,
    graffiante
    coinvolgente
    sensuale.
    I nostri corpi avvinghiati
    sulla stessa onda
    in un continuo sfiorarsi,
    con in mezzo a noi
    la rossa rossa
    desiderio d'amore...
     Col tuo saper fare
    maestro dei movimenti
    mi guidi in un vortice
    di volteggi di passione
    e di passi verso l'amore

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  • Molte parole frastornanti
    cadute irreversibili.
    Per la via della vita
    falsità e cattiveria 
    fanno da padroni
    dove invece angeli
    con le loro ali
    stringono la mano
    dell'uomo anziano
    che cerca riposo
     dove un bambino
    abbraccia
    col sorriso
     dove una mamma che 
    accarezza 
    i propri figli.
    C'è amore 
    e c'è odio
    c'è il bene e 
    c'è il male
    e come sempre
    angeli e demoni
    si incontrano
    per la via...

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  •  Come la maschera 
    di Ottaviano 
    me ne vado
    per le vie
    tra cantastorie
    e filastrocche
    per donar l'allegria.
    Mi vesto di El Tortorella
    con i suoi pupazzi
    di pezza.
    E il cuore 
    mi si riempie
    e son beata
    e son felice
    nel vedere 
    il sorriso
    nel viso
    di tanti pargoletti...

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  • Imperscrutabile follia,
    dell'assenza di non vedere
    quel mancato sfiorarsi,
    quella voce
    che non chiama.
    L'ansia
    di non poter condividere
    di non poter sentire
    l'odore della pelle.
    Il sangue che pulsa
    nelle vene
    compagno
    di questo dolore
    di quest'inganno
    deturpatore.
    L'ira che scavalca
    con grande maestria
    il bene.
    Quel bene funesto
    che si allontana:
    vorresti afferrarlo
    per la coda
    ma come un gatto
    schizza via velocemente.

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  • Uno sguardo 
    ti scruta
    ti osserva
    ti studia
    ispeziona 
    giudica
    ama 
    desidera
    tradisce.
    Uno sguardo
    che soffre
    piange
    si dà tormento
    cerca aiuto
    supplica.
    Uno sguardo
    fra mille sguardi
    che si sfiorano
    in un attimo di secondo di vita
    e pur non sapendo
    chi sia il mittente 
    o il destinatario
    lo portemo con noi
    per sempre.
    E anche quando ormai
    ci ritroveremo vecchi e stanchi,
    sarà l'unica cosa
    che rimarrà scalfita
    nella memoria...

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  • Vado con la mia barca
    alla ricerca 
    della mia isola perduta
    in un sogno
    alla ricerca 
    del mio futuro
    di artista sognatrice
    e di poeta
    appena nata.
    Vorrei pescare
    quest'isola dl mondo,
    ma mai dirò
    "remi in barca".
    Tenacemente
    scavalcherò
    le onde anomale,
    andrò avanti
    per il mio percorso
    cercandovi 
     le mie sperate virtù...

    copyrught di Anna Maria Barletta [email protected]

  • La speranza 
    di vivere una vita
    meno indifferente
    ma molto compiacente
    di poter affrontare
    la quotidianità
    e la falsità
    di crearsi castelli
    e anche illusioni,
    di non perdere
    quel treno 
    che passa solo una volta
    di sbattere la testa
    contro il muro 
    e non sentirne dolore.
    Viaggiare  
    con la mente
    come aquiloni in volo.
    Ma infine 
    cosa importa:
    io vivo la vita
    e lei ha la speranza 
    di poter vivere
    con me...

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  • Mare
    dolce mio mare
    questo tuo prendermi 
    ed attirarmi a te
    mi sorprende ogni volta
    con la tua dolce armoniosità. 
    Il tuo fluttuarmi
    tra le onde.
    Il tuo profumo che 
    si sprigiona sulla mia pelle
    tra sale e sabbia.
    Sei sempre lì
    a rinfrescarmi le idee                                                                                                                                                                                                       
    e a refrigerare il mio corpo
    scalpitante 
    di potersi bagnare di te.
    Potrei passare ore
    a guardarti
    e mai a darmi risposta
    su dove nasce 
    il tuo inizio
    e dove il tuo
    infinito....

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  • La solitudine  
    è una cattiva compagnia
    che ti logora
    ti distrugge
    e che ti porta via.
    Via dai colori
    di un amore
    dai disegni contrastanti
    di un' aurora,
    dai profumi di fiori
    appena recisi
    da una brezza marina
    e dalla fresca rugiada
    della mattina.
    La solitudine ti assale
    si impadronisce di te
    del tuo pensare,
    del tuo essere.
    E' quella stanza
    in cui parli da sola
    e ti tormenti,
    e vivi in un momdo
    come racchiusa
    in un oblò
    dove tutto è imperfetto
    dove niente è perfetto.

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  • Queste lacrime di dolore
    che scivolando
    se ne sente il calore
    mentre rigandone il viso
    nella consapevolezza
    di un dolore che consuma.
    Lacrime scaturite da un' anima
    deturpata dall'amore incontrastante:
    colpa di quella fuliggine
    che fa ombra 
    nei pensieri di chi invece
    dovrebbe averli
    ben chiari...
    Offese
    rabbia
    bestemmie
    umiliazioni,
    parole a volte incomprensibili.
    Questo cuore
    percosso dall'amore e odio,
    senza impari e ne pari
    intrecciato 
    in una guerra senza fine
    dove non c'è mai
    né un vincitore 
    né un perdente.
    Sono lacrime d'amore
    che cercano soltanto
    serenità...

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  • Povera Gelsomina
    col tuo viso truccato
    da pagliaccio
    per nascondere 
    le lacrime.
    Con la tromba e il tamburello
    suoni e canti 
    stornelli già ascoltati
    accanto a falò ormai consumati
    dall' amore per lui
    che ti ha calpestata
    fino all'angolo più stretto
    della tua femminilità
    togliendoti la gioia di vivere:
    uomo crudele e arido d'amore.
    Aspettavi le carezze
    un suo abbraccio
    la mano nella tua,
    vivevi di gioie allusive.
    Povera Gelsomina...
    Volevi sentire il suo
    "ti amo"
    che mai hai sentito pronunciare
    morirai di speranza
    d'illusione,
    distrutta da un amore logorante
    e spregiudicato.
    Povero cuore distrutto
    per amore.
    Povera dolce Gelsomina...

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected] (piccolo omaggio a Giulietta Masina interprete di Gelsomina nel film LA STRADA di Federico Fellini)

  • 10 settembre 2012 alle ore 16:04
    IL vento

    Il vento di settembre 
    fresco di brezza marina
    mi arriva sulle spalle,
    mi scompiglia i capelli
    mi da tranquillità
    felice del senso di piacere
    Questo brivido caldo inebriante
    che mi spinge a pensare
     a te
    a noi
    e che forse mi porterà a te
    come un messaggio
    per via alare.
    Forse domani
    saremo qui seduti
    a prenderci per mano
    a raccontarci di noi
    e di questo vento amico
    che ci ha fatto da 
    paciere..