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Racconti di Anna Maria Barletta

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  • 15 maggio 2013 alle ore 10:27
    Poveri di cuore...

    Come comincia: Ho imparato nella mia vita ad avere sempre umiltà in tutto, non cedere mai in nessun compromesso, e perseverò sempre su questo, ma c'è gente che si attribusice meritocrazie, perchè ha più potenziale, perchè ricchi ma non di valori e ne di pensieri, ma ricchi di marciume, poveri di cuore, poveri di espressione e calore dell'anima. Io sarò povera di marciume e ringrazio Dio di questo e povera di grana in tasca, ma ho delle ricchezze che non si possono ne vendere e ne comprare: sono ricca di umiltà, di calore, colore ed espressione della mia anima...

  • 22 settembre 2012 alle ore 21:45
    Un piccolo granello di sabbia

    Come comincia: Si può raccontare di tutto ciò che si è potuto imparare o non da esperienze di vita. Da cose condivise a pelle, cicatrici che non si rimargineranno mai, dolore devastante, fino a farti sentire nudo dinnanzi all'evidenza. Avremmo voluto fare il di più, ma ci è solo consentito di vivere una sola volta, ci sfuggirebbe di dire (per fortuna), ma peccheremmo di presunzione. Occhi che hanno visto tanto, e tanto ancora vedranno.Momenti anche belli, ma di linea incandescente, da sottolineare con un pennarello rosso, da mettere ben in evidenza. Si potrebbe scrivere tanto, di errori fatti, ma con la consapevolezza di aver fatto, trovando sempre una via d'uscita. Ora ci rivolgiamo a te, che ci stai leggendo, con la tua aria da gran saputello, vorremmo dirti che anche un piccolo granello di sabbia in un oceano del deserto è sempre utile e serve sempre.Si vive circondati in un' epopea di truffaldini, ma nonostante ciò, non ci troveranno mai chini o accasciati dal dolore, ma sempre allerta , alla ricerca della luce  che ci indichi il nostro cammino...

  • 16 settembre 2012 alle ore 10:57
    Mio Padre

    Come comincia: Vorrei chiamarti e gridarti il bene e l'amore che ti voglio e che mai ho potuto dirti.,prendere le tue mani, grandi e forti, callose e consumate dal lavoro, ma sempre ben curate, accarezzare la tua spalla curva, per i pesi trasportati. Una vita da operaio che inizia all'alba la tua: sveglia alle cinque, il caffè per te e la mamma, uno sguardo ai figli che ancora dormono. Poi un bacio per la mamma e di corsa a prendere il pullman per andare in cantiere, con gli altri operai e gli innumerevoli amici e le chiacchiere fino al cantiere, per 10 ore o più di lavoro al giorno per non farci mancare niente. Una vita la tua, di lavoro e sacrificio.Nulla ti importava, solo di vedere i tuoi figli sereni e gioire di questa famiglia numerosa di cui andavi fiero. Sento ancora il profumo del tuo dopobarba preferito, l'odore acre della nicotina delle tue sigarette le Nazionali, e non dimentico i momenti che ci hai dedicato: sempre presente, mai stanco per ascoltarci anche dopo le ore di lavoro nel cantiere.Io piccina, e i miei fratelli aspettavamo con gioia il tuo ritorno, subissandoti di mille domande e mille perchè e tu sorridevi e avevi una risposta per tutti. Sono stata fortunata ad avere avuto un padre come te, sempre presente, e mi manca tanto la tua gelosia che avevi per noi figli,il bene, l'amore, e il senso di protezione che mi facevi sentire sicura.Sono cresciuta  grazie a te ai tuoi valori veri e del rispetto verso gli altri.Troppo presto e troppo in fretta sei andato via, lasciando un vuoto enorme al posto della tua presenza ma anche l'eredità di una grande ricchezza interore.  Grazie papà TVTB ...

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  • 13 settembre 2012 alle ore 9:41
    Rosa rossa del deserto

    Come comincia: Mia madre mi diceva sempre, non guardare all'apparenza, poichè chi ti sembra amico e che con sole  parole,  ti sta donando il suo cuore, non credere mai, non sono le parole a fare i fatti, ma la reatà, sento ancora il suo eco, la sua voce, e se fosse qui le direi : HAI RAGIONE.
    Destino ha voluto che questo mi accadesse, di fidarmi ciecamente di una "amica", ma alla fine la verità esce allo scoperto prima o poi... E con un pò di astuzia, sono riuscita a saper il tutto, questo mi ha ferita molto, mi ha cambiata, mi ha fatto maturare, e mi ha fatto capire che non bisogna dare il bene solo ad una persona, ma a tutti quelli che ne hanno veramente bisogno, che hanno l'umiltà nel cuore e nell'anima, e non cercano di fregare il prossimo, io da oggi in poi mi fiderò soltanto di quelle rose rosse del deserto, come lo sono io, possiamo sembrare aride di sentimenti , invece siamo piene e rigogliose in tutto, e sentirne il  profumo e la  passione in tutto come una rosa rossa del deserto .Morale del tutto:fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, questo è certo ed è sicuro...