Aurora Sisi
  • Vibo Valentia
  • 17 dicembre 1969
  • su Aphorism dal 09/05/2024

Biografia

Mi chiamo Aurora Sisi, scrivo semplicemente. Ho partecipato a vari concorsi di poesia, arrivando finalista, ricevendo menzioni di merito ed ho avuto l’opportunità di inserire alcuni dei miei scritti in varie antologie, ho avuto inoltre l’onore di partecipare ad un importante premio letterario internazionale arrivando prima classificata con una mia raccolta di poesie, grandissima soddisfazione, perché, esprimere i propri pensieri agli altri, è una delle forme più belle per aprire il cuore.

Segni particolari

Amo la spontaneità, tutto ciò che è vero, che sgorga dall’anima, solo questo emoziona.

Scritti da Aurora Sisi

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Proteggi i tuoi sogni come si protegge qualcosa di fragile e prezioso. Non tutti meritano di entrarci dentro, soprattutto chi usa il pessimismo per ridurre il mondo degli altri alla misura delle proprie paure.

Chi tiene davvero a te non riderà delle tue idee, non minimizzerà i tuoi obiettivi e non userà le tue insicurezze per riportarti indietro. L’amore vero incoraggia, non soffoca.

Allontanarsi da certe persone non è cattiveria, è sopravvivenza emotiva. Perché stare troppo vicino a chi ti svaluta finisce per farti dubitare perfino delle parti più belle di te.

Chi prova a limitarti spesso teme la libertà che hai dentro.

Non cercare qualcuno che ti salvi. Cerca chi sappia sedersi accanto alle tue rovine senza avere paura della polvere, e resti abbastanza da vedere rinascere i fiori.

Impara a guardarti con gli occhi con cui guardi chi ami.

La gente dice che penso troppo. Forse è vero, ma preferisco riflettere troppo piuttosto che vivere senza consapevolezza e finire per ferire me stesso o gli altri.

La mia mente corre troppo, è vero. Ma preferisco il caos dei pensieri alla leggerezza di chi ferisce senza rendersene conto.

Riveston il cielo sopra la campagna, nuvole dipinte da un sole rosa di primavera, e l' AURORA apre le porte ad un nuovo giorno!

Per raggiungere insieme la medesima meta, bisogna condividere gli stessi passi, respirare la stessa fatica, lasciare le stesse impronte, e, soprattutto, abbattere quei muri fino a prima invalicabili.