Filippo Gigante
  • Alberobello (Italia)
  • 10/02/1983
  • su Aphorism dal 07/11/2011

Biografia

Autore, podcaster, docente universitario ed esperto di comunicazione digitale. È ideatore e conduttore di "Connessioni – Quando le parole uniscono", progetto nato da un’esperienza radiofonica che ha superato le cinquecento interviste. Ha pubblicato i romanzi brevi "Bianco e Nero" e "La piscina delle mamme", tradotti in diverse lingue. Nella scrittura indaga il valore delle relazioni e la capacità delle parole di custodire emozioni, memoria e legami. Il suo ultimo romanzo è "Bentornato a casa".

Segni particolari

Ciuffo bianco naturale tra i capelli neri.

Scritti da Filippo Gigante

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​Spesso abbiamo abbandonato idee che potevano rivoluzionare la nostra vita, abbiamo abbandonato sogni che potevano dar voce a nuove realtà, abbiamo abbandonato progetti con i quali non avremmo guadagnato nulla... Ho scoperto, negli anni, che niente(…)

Vorrei che le stelle potessero vederci amati, rispettati, sostenuti... ascoltati. Vorrei che fossimo noi ad illuminare il sole e a far volare le rondini e gli aquiloni, vorrei che fossimo noi a scrivere realmente le nostre storie senza pentirci di(…)

Restando accanto a chi si vuole bene, si scrivono le storie più belle.

Spesso sono le più piccole parole a provocare le ferite più grandi.

Sopravvivere a tutto, senza perdere le speranze. Difficile, ma non impossibile.

Ci sono stanze dove il silenzio convive col caos.

Borbottare alle spalle del tuo "nemico" o di chi non sopporti, servirà a poco. Bada invece a migliorare il tuo spirito e migliorerai te stesso imparando a vivere con ben più alte consapevolezze.

Anche se non si è stati felici un giorno o due o anche più di tre, è meraviglioso sapere come la vita possa concederci di riprovarci ad esserlo domani o dopodomani o in futuro.

Sentivi la pioggia cadere sull'asfalto. La si sentiva così presente e viva anche sulla terra che sa sempre accoglierla benigna. Sentivi l'eco delle voci di gente di una festa lontana e mentre ricercavi le immagini di un ricordo tra i tuoi tanti(…)