Vittoria Minacapelli
  • su Aphorism dal 25/05/2013

Biografia

In perenne cammino verso la felicità, ho spesso smarrito me stessa per cercare un angolo di mondo che mi appartenesse. Sono stata una bambina fatta di sogni e una donna che ha imparato troppo presto a indossare il metallo del coraggio. Cresciuta in un universo che non parlava la mia lingua, ho scelto l’armatura come pelle e il silenzio come scudo. Ma oggi, la vera vittoria non è più difendersi: è aver imparato, nella solitudine, a lasciare andare chi mi stava accanto senza mai vedermi davvero.

Segni particolari

Ho vissuto a lungo in trincea, proteggendo quel cuore sognatore che il mondo sembrava voler ignorare. Elmo, scudo e spada sono stati i miei compagni di viaggio in una realtà che mi voleva solo sulla difensiva. Ho sacrificato parti di me, è vero, ma la solitudine mi ha fatto un dono prezioso: la capacità di distinguere la semplice presenza dalla reale vicinanza. Ora scelgo di svestire il peso dell'armatura e di restare solo con chi sa guardare oltre il riflesso del mio scudo.

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Scritti da Vittoria Minacapelli

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L'imperfetto...vive nel ricordo.

SI vivono vite parallele. Senza punto d'incontro.

Non sempre è più facile di quanto si dica...spesso è più difficile di quanto si pensi! E se poi ci stai dentro...sei più fuori che mai.

Sei il sole che illumina le mie giornate.

Raggiungi la mia anima e resta fermo lì...io ti proteggerò.

Amarsi

Non necessariamente due anime che si incontrano
debbano amarsi col patto di farlo per tutta la(…)

Attimo

Sorprende uno sguardo
che parla tremando...
stupisce l'incontro effimero
tra due anime(…)