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Poesie di Claudia Magnasco

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  • 16 gennaio 2017 alle ore 14:39
    Ma non di meno t'amo

    Ho taciuto il mio amore
    per giunta alle tombe
    casomai al becchino sbilenco
    fosse venuto in mente
    di comprare il silenzio dei morti
    a suon d'inganni

    L'ho taciuto persino a me stessa
    fino a che non mi son detta che omertà
    mai farà rima col mio cuore

    Perciò limpidamente amo
    sotto mentite spoglie
    ma non di meno t'amo. 

  • 16 gennaio 2017 alle ore 14:34
    Come chicco di grano tra i denti

    Fosse stato il tonfo
    del solito quadro ribelle
    certamente non mi avrebbe destata
    tutt'al più mi sarei voltata dall'altra parte
    e il cuscino non avrebbe fatto una grinza
    nell'accogliere la mia guancia sinistra

    Quello che invece
    scosse la notte e i miei derivati
    fu un rumore insolito, presumo irripetibile
    simile al silenzio quando si spacca in due
    come chicco di grano tra i denti

    Ad ogni modo
    non voglio saperne di più
    e tu fai attenzione a non svelarmi mai
    quale artificio usasti per insinuarti in me
    con la prepotenza di un mare indecifrabile:
    amore è incoscienza e noi il suo mistero.

  • 16 gennaio 2017 alle ore 14:27
    Del perfetto inganno

    Versami addosso
    le tue mille illusioni
    e poi pretendimi a costo di tutto
    pure del mondo all'ingiù
    e implorami!

    Implorami di credere
    che mi ami più del sole
    e sazia con belle parole il mio ego

    Parole parole, tante parole
    sublimi sensuali speciali
    di fuoco di mare d'amore
    e adorami, adorami sempre
    anche quando mi addormento
    appena mi sfiori

    Fai di me
    la tua sola ragione di vita,
    portami rose
    ammira le pose che assumo per te!

    Spegni la voce e spacca le noci
    più in fretta che puoi,
    voglio mangiarne a volontà!

    Portami a spasso
    sotto il cielo argentato
    e fammi ruotare
    intorno al lampione più alto che c'è

    Acceca per bene chi osa guardarmi,
    tienimi stretta in ore di punta
    metti che un ladro voglia rubarmi

    Fai di noi l'amore perfetto
    ma non chiedermi mai
    di quando non c'eri

    Ciò che facevo è fare comune
    stavo alla porta in attesa di amare,
    amare qualcuno in cerca d'amore
    nei panni di un'altra fatta apposta per lui.

     

  • 16 gennaio 2017 alle ore 14:25
    Mai la sponda

    Che il cielo fosse color del ghiaccio
    fu solo il pretesto per correre lontano
    ove ogni cosa pareva possibile
    comprese quelle più bizzarre per noi
    come stare a gambe incrociate
    sul bagnasciuga rosso corallo
    coi pugni pieni di vecchie conchiglie
    da gettare tutte insieme
    dentro la prima onda
    che facesse al caso nostro

    quella che venne e mai s'infranse
    quella ch'è ancora intenta a raggiungermi
    da quando me ne andai
    dopo averti guardato negli occhi
    nell'attimo sbagliato, capendo tutto:
    non eri mio, non ero tua
    tu eri onda

    Sei onda sai?
    E mai la sponda

    sei come me

    perciò destino mio è sfuggirti
    destino tuo inseguirmi
    pur abitando entrambi
    la stessa luna.

     

  • 16 gennaio 2017 alle ore 14:22
    Se non avessimo osato

    Se non avessimo osato
    dimmi cosa ne sarebbe stato
    del desiderio pazzo di vivere
    volare e poi cadere
    dentro parentesi d'infinito

    Immagina come sarebbero i giorni
    se quella sera a maggio
    non avessi colto le mie forme
    che timide sbucavano
    tra i fiori bianchi del mirto

    E se io non avessi bevuto 
    dalle tue mani
    lo sguardo limpido dell'alba
    forse ogni mattino sarebbe adesso cella
    o culla del rimpianto 
    e il vento stonerebbe
    canzoni mai cantate

    Ti chiedi mai 
    come potremmo ancora 
    amare il mare, 
    senza patir vergogna
    per non averne odiato il sale
    che liquido esondava dall'onda asciutta?

    Oh, se non avessimo osato! 

    Noi dell'amore
    conosceremmo appena
    solo il tormento.  

  • 16 gennaio 2017 alle ore 14:13
    Quando ritorni

    Quando sento i passi tuoi
    l'anima mia s'incanta e ride
    e canta e salta
    fino a volar tra le tue braccia
    ove il cappio dell'assenza
    muta in laccio di sole

    Il resto del tempo
    è asciutta lacrima di mare
    incastonata negli scogli
    intirizziti dal grecale

    e d'intorno
    vagamente galleggia
    il senso di me.

  • 16 gennaio 2017 alle ore 14:10
    Non il mare ma tu

    Non il mare ma tu,
    che stai correndomi incontro
    senza urgenza alcuna

    Dapprima sagoma frusciante
    ora anche le ciocche
    così bianche da sembrare eterne
    come il tempo che m'ha sedotta
    per poi scoccarmi in tutti i luoghi
    degni del tuo arrivo

    Compresi quelli che ho dovuto inventare
    pur di ritrovarmi ad aspettare te,
    che stai correndomi incontro ovunque sono

    E forse presto giungerà il tuo sguardo
    che del mio sarà il più bel traguardo
    e non più mare ma tu.

  • 16 gennaio 2017 alle ore 14:08
    Giungimi intorno

    Musica mia
    così lontana, così poesia
    vira ogni tua nota a ponente
    prima che il sole sfugga
    all'umano sguardo
    prima che sia tardi per amare
    prima che si attardi 
    l'ombra monca del domani

    E giungimi intorno
    destando il mio sogno di te.  

  • 16 gennaio 2017 alle ore 14:03
    Il viso un sole il lembo di un istante

    Si sta così bene
    nel mio spazio liquido
    ora che gli occhi galleggiano
    insieme alle cose ripescate da laggiù:
    il viso un sole il lembo di un istante

    Quest'ultimo più di tutto
    schiaccia ogni dubbio
    sul tuo alloggiarmi dentro
    anche dopo che giunse settembre
    ad imbrattar con la tua assenza i giorni

    E ancora adesso mi sei per intero 
    e in me sarai 
    fino a quando non ti disferai
    verso l'imbrunire 
    di quel lampo felice.

  • 16 gennaio 2017 alle ore 13:39
    Di quel viaggio

    Di quel viaggio ricordo tutto
    odori, sapori e me
    che non mi avevo appresso
    e te, che eri bello
    come il mare quando è aperto

    Ricordo tutto
    ricordo le donne di Santa Lucia
    esili labbra di rose appassite
    tra libri di preghiere inascoltate

    Ricordo tutto
    ricordo il vento che al vento inveiva
    là dove fummo per quell'unica notte 
    trascorsa ad amarci i corpi 
    più che altro, più che noi

    Di quel viaggio ricordo tutto
    ricordo soltanto come sarebbe stato
    e forse, perciò e per nient'altro
    non mi sono mossa di qua
    poiché comanda iddio
    che mai l'amore sfugga all'alba. 

  • 16 gennaio 2017 alle ore 13:27
    Agli occhi del cuore

    Si rivela utile 
    talvolta anche il chiasso
    quando trabocca dalla fronte
    finalmente

    Quale scusa migliore 
    per il mio pensiero felice
    di poter zampillare dalle orecchie
    il tanto esatto perché d'intorno 
    sia tiepido oceano taciturno 

    E succede persino che tu 
    non manchi più di esserci
    così che tutto appaia perfetto 
    agli occhi del cuore. 

  • 25 novembre 2016 alle ore 12:38
    Quel giaciglio confuso

    Vola verso il nido suo
    un uccello
    eppure pare domandarsi
    se non sia invece tomba
    quel giaciglio confuso tra i rami
    tesi forse verso l'abisso
    più che al cielo

  • 25 novembre 2016 alle ore 12:14
    La tua bocca in riva al sole

    Non potevo saperlo 
    che da qua ti avrei perso di vista,
    proprio ora che di baciarti ho premura

    Eppure ne ho mangiate di primule, cogli occhi 

    Ma la tua bocca 
    l'ho smarrita comunque
    e non serve cercarla, non debbo 
    se il vuoto non voglio frugare

    Me ne andrò in riva al sole
    ché lì, la più alta di tutte le onde 
    saprà giungere illesa 
    a bagnarmi le labbra di te.

     

  • 03 novembre 2016 alle ore 10:31
    Se intanto tu non tramonti

    Mi battono addosso nocche di vita
    da quando non scaccio il pensiero di te
    ed è tutto un dischiudersi lento di sensi
    che mi tuffano a piccole dosi
    dentro un'alba paziente

    Non lo so quanto manca
    per esserti in pieno
    ma che importa se intanto
    tu non tramonti mai.

     

  • 28 ottobre 2016 alle ore 10:47
    Ho tuffato le dita

    Ho tuffato le dita 
    nel tuo sonno 
    ma era troppo denso
    per riuscire anche solo a sfiorare 
    palpebre di sogno
    e chissà se ridestandoti
    mi troveresti diversa

    Ma dopotutto 
    sarei sempre la stessa
    sommata a te
    e alla tua assenza.