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Poesie di Cristina S.

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  • 22 maggio 2006
    Ciao piccola

    Abbiamo aspettato tanto
    il tuo arrivo.

    Abbiamo aspettato tanto
    la tua nascita.

    Nove mesi d'attesa

    e dopo
    eccoti al mondo piccola,

    tra i tuoi cari,
    tra il tuo babbo
    e la tua mamma.

    Ma purtroppo,
    i brutti
    e inaccettabili
    motivi della vita
    ti hanno portato via,

    arrecando
    un grande dolore
    a coloro che ti vogliono bene.

    Ora i tuoi genitori
    soffrono
    la tua perdita
    piccola,

    e tu guardandoli
    ti renderai conto
    di quanto ti credevano
    importante.

    Eri una figlia.

    Ora nella tua famiglia
    c'è un vuoto,
    manca qualcuno,

    manchi tu
    piccola anima.

    La tua vita,
    in terra
    è stata breve.

    Ma esisterai
    per sempre
    lo stesso

    tra i pensieri
    amorosi
    e affettuosi del papà

    e da quelli
    amorosi
    e premurosi della mamma.

    Sarai sempre
    una compagnia
    dell'interiorità.

    Ma un giorno
    i tuoi
    ti raggiungeranno

    e potrete finalmente
    vivere insieme,
    felici,
    nell'alto del paradiso.

  • 08 maggio 2006
    Angelo ribelle

    Sai che la vita è un sonno in cui non voglio cadere
    Ma stanotte voglio addormentarmi accanto a te
    Non abbasseremo gli occhi se non per guardare il cielo...

    Parole promesse bugie
    Ne hai sentite tante ma non erano le mie
    Il nostro cielo non finisce dove arrivano gli occhi
    Abbracciami angelo ribelle sarà un lungo viaggio
    Non crediamo ai miracoli noi possiamo fare di meglio

    Non ho mai detto di voler assomigliare a qualcuno
    Dopotutto non ho mai fatto niente perchè questo avvenisse
    Dicono sia necessaria un'intera vita per diventare "qualcuno"
    Guarda là fuori... sta piovendo... chissà quante persone
    In questo momento staranno pensando a me...

    Il sole è la legge in questa città ma se mi chiedi
    Della giustizia allora stai parlando della Pioggia
    Lascia che piova... lascia che piova per sempre...

    Gli eroi sono stanchi di lottare per un mondo che li odia
    Lo so per certo Principessa anch'io sto cercando di smettere
    Ecco perchè ho cominciato a pensare a credere soltanto a noi
    Amo il buio ma la mia anima è pura luce
    Chiudi gli occhi e mi vedrai

    La luna segue il sole soltanto per un attimo si sfiorano
    Ma quell'istante è l'infinito che si ripete ogni notte...
    Insieme una continua guerra lontani non troviamo pace
    Il tempo non mi spaventa mi sento come se potessi vivere
    Per sempre in qualche modo credimi cambieremo il nostro destino.

  • 03 maggio 2006
    Stupro

    Perché mi guardate così?!
    Perché mi osservate con occhi sbarrati?!
    Perché provo soltanto io, l'angoscia dei dannati?
    ... non avete mai visto corpi violentati?
    Mi ha spinto faccia a terra e mi riempiva di parole sconce e disoneste;
    mi toccava... mi toccava tutto... il corpo... ansimando sulle Sue voglie nascoste,
    ... ed ha strappato i miei vestiti come si stacca un fiore...
    ... ma io non sono un fiore...
    Vi prego, lasciatemi da sola col mio dolore;
    non fatemi domande che prolunghino di torture il mio orrore...
    ... non voglio ricordare le sue orrende mani;
    io vorrei... già pensare al domani...
    ma non posso... nel mio corpo vibra già il suo seme!
    Il suo membro duro ed eretto mi entrava dentro... violento...
    ... non potrò mai dimenticare questo momento!
    Ho voglia di morire... ho voglia di fuggire;
    ho voglia di strappargli via le palle
    perchè ricordo ancor quella violenza nelle stalle!
    Non potrò mai dimenticare come m'ha legato;
    non posso dimenticare il Suo viso depravato
    che osservava il mio corpo dimenarsi... nudo e violentato!
    perché allora mi guardate così?
    Perché non m'osservate in modo normale
    e non arrestate invece quell'animale?!

  • 30 marzo 2006
    l ultima stella

    In quel cielo sfumato
    L’ultima stella è un piccolo cristallo
    Confuso dal primo segnale di luce.
    L’aurora rischiarata dal barlume mattiniero
    E l’alone lunare ormai nel ciel non biancheggia più.

    Il sole ancora assonnato fa sbocciare
    Sulla sua bocca un grosso sbadiglio
    E finalmente illumina la città.
    Le nuvole sono birichine
    E nascondono la grande palla infuocata.

    La rugiada sdraiata sui campi
    Pare l’ultima stella nel cielo.
    Dalle case riscaldate della campagna
    Il fumo lieve dei camini si espande ovunque,
    il paesaggio è inargentato da una leggera luce argentea.

    Le voci dei bambini, per il freddo,
    spariscono dai parchi e dai giardini!
    L’ultima stella è diventata ormai
    Un’orma piccola assai, e nel ciel non si vede più
    Se n’è tornata a casa facendo cucù.

  • 01 febbraio 2006
    Strade

    A volte si vede la luna anche di giorno,
    all'imbrunire o all'alba,

    è un po' trasparente però,
    come se quello non fosse il suo posto
    e infatti sparisce in poco tempo!

    se non ci fosse la notte a farle da culla,
    vivrebbe forse lo stesso,
    ma solo in quella pallida dimensione fuori luogo,

    quanto splende invece nella notte!

    tu sei la mia notte!

  • 16 gennaio 2006
    La nonna

    Seduta sempre là
    vicino al caminetto
    mi raccontavi storie
    prima di andare a letto.
    Quanta dolcezza in quella caramella
    che tu tiravi fuori dopo una marachella.
    Ogni giorno un capello bianco
    e il tuo viso sempre più stanco
    ti si leggeva chiaro la stanchezza
    ma per me avevi sempre una carezza.
    Adesso che mi giro in questa casa mia
    guardo la sedia vuota con tanta nostalgia
    ho scritto queste righe con gran malinconia
    perché sei andata in cielo cara nonnina mia?

  • 13 gennaio 2006
    La pace

    Sono contenta di essere venuta al mondo,

    d'essere nata sul nostro pianeta.

    Amo la terra.

    è vero:

    accanto al sole è un balocco questo nostro mondo,

    ma è grande, sterminato.

    voglio andarmene in giro a vedere:

    pesci frutti e stelle che non conosco

    e sentire la risacca dei mari remoti.

    Ma tutto questo che noi sogniamo
    non ce lo potremmo permettere finché
    non ci sarà pace su tutto il mondo.
    La pace sarebbe bella perché
    tutti bambini del mondo di fuori son scalzi perché non han le scarpe,

    li ferisce il freddo e hanno fame,
    la pioggia bagna il loro lettino,
    non han vestiti né casa,
    non ci sono le scuole.
    I bambini su queste cose sono seri,
    perché il ladro che li ha privati di queste cose è la guerra.
    Per i bambini di tutto il mondo lasciateci raccogliere canzoni,
    liete, allegre canzoni,
    che non conoscono l' orrore e la guerra,
    Che amino la natura, la rispettino,
    che non conoscano il linguaggio minaccioso e l'odio,

    le canzoni che si raccolgono in un'unica sinfonia di pace e di bonta e non di guerra.

  • 13 gennaio 2006
    La mamma

    Mamma,
    tu sei
    come un velo
    che sa di mistero,
    qualcosa di immenso
    per me,
    che mi risulta
    difficile descrivere.

    Mamma,
    tu sei
    come l’ombra
    d’una quercia,
    dove mi riparo
    dalla procella
    e dal solleone
    dell’esistenza.

    Mamma,
    tu sei
    una parte di me,
    nascosta in me.

    Mamma,
    da te
    ho ricevuto:
    luce, amore, bontà;
    ma pure dolci rimproveri,
    quando li meritavo,
    e sono stati migliori
    delle carezze altrui.


    Mamma,
    tu, per me,
    hai lacrimato,
    hai vissuto,
    hai lottato,
    hai amato,
    hai sperato
    ed hai sorriso.

    Mamma,
    tu sei maestra di vita