Edoardo Sanguineti
  • Genova, 09/12/1930
  • Genova, 18/05/2010
  • in archivio dal 6/7/2010

Biografia

Sono stato poeta e scrittore e ho fatto parte del "Gruppo 63".

Segni particolari

Ho ricevuto parecchi premi per la mia carriera: la Corona d'oro di Struga, sono divenuto membro e fondatore della "Accadémie Européenne de poésie" e membro consulente del "Poetry International". Faraone poetico dell'Istituto Patafisico di Milano, dal 2001 sono stato Satrapo Trascendentale.

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Scritti da Edoardo Sanguineti

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La poesia non è una cosa morta, ma vive una vita clandestina.

Credo alla teoria dei bisogni radicali di Marx da quando ho l'età della ragione. E chiunque abbia una posizione "di sinistra", a mio giudizio, non può non crederci.

Viviamo in un mondo interconnesso, in cui anche i problemi piccoli dipendono da quelli filosofici, e quelli locali dal resto del mondo.

Sarei tentato di dire che non esistono cattivi maestri, ma solo cattivi scolari.

Il problema del proletariato attuale è che comprende i tre quarti della popolazione, ma molti non lo sanno. Se un piccolo materialista storico come me potesse aiutare qualcuno a prenderne coscienza...

Quelli di Tienanmen erano veramente dei ragazzi poveretti, sedotti da mitologie occidentali, un poco come quelli che esultarono quando cadde il muro; erano dei ragazzi che volevano la Coca-Cola.

In cinquant'anni molte cose sono profondamente cambiate, la poesia è cambiata, ma non è cambiato il compito dei poeti, quello di disegnare il profilo ideologico di un'epoca.

La nozione di chiarezza, per nostra disgrazia, pare essere intrinsecamente e fatalmente oscura.