username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Emilio Basta

in archivio dal 21 nov 2012

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia

mi descrivo così:
Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

28 novembre 2012 alle ore 19:50

Mi sono perduto

In una sera d’ estate
Nel silenzio dei suoni
Tra i palpiti delle stelle
Il chiarore della luna
Rubati dalle nuvole
Mi sono perduto nel passato.

Al focolare della vecchia casa
Con una bottiglia di vino rosso
Mi sono ubriacato di solitudine
E del solo fruscio del vento
Mi parlava di storie lontane
Che riaffioravano nella mente.

Rammento quel rude sentiero
Tracciato dai miei passi incerti
Sino al ruscello sotto la collina
Dove nascevano e morivano
Sogni e speranze di gioventù
Mentre la fiamma danzava

E bruciava l’alone di silenzio
Che nutriva un amore sofferto
Oh mio adorato  silenzio !
Perché non nutri la mia vita?
Perché mi hai segnato la notte?
Perché non mi segni la mia luna?

Commenti
  • Mariapina Abate Fà così bene all'animo,andare ogni tanto a rovistare nel proprio passato e ritrovare frammenti di gioventù...Bellissimi versi.

    07 marzo 2013 alle ore 8:16


  • Fiorella Cappelli Perdersi... per ritrovarsi. La solitudine è compagna muta di paesaggi mai dimenticati, di momenti catturati tra albe e tramonti, di calore che evapora e disegna, nel tracciato della memoria, forme amate e trattenute nel cuore. La poesia "Mi sono Perduto" ha in sé il "fruscio del vento" che arriva da lontano a raccontare la vita...

    07 marzo 2013 alle ore 10:37


  • Emilio Basta Ringrazio di <3 Mariapina Abate, Fiorella Cappeli per il qualificato commento fatto alla mia poesia pubblicata in questo sito e a tutti coloro che mi hanno visitato ed evidenziato con un "MI PIACE" Inoltre ringrazio sentitamente la Redazione di Aphoris. emilio basta

    08 marzo 2013 alle ore 10:10


Accedi o registrati per lasciare un commento