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Autore

Enza Iozzia

in archivio dal 16 feb 2012

16 aprile 1972, Modica - Italia

segni particolari:
Nel Comitato dei Lettori dal 2012.

mi descrivo così:
Io sono il prototipo della persona normale, ma con qualcosa di speciale: spontaneità, entusiasmo e voglia di imparare, il tutto accompagnato dalla consapevolezza dei miei limiti. Sempre sorridente, nella speranza che ogni mio sorriso porti "letizia" nel cuore di chi soffre.

25 aprile 2013 alle ore 12:12

Il vestito rosso

Da piccola volevo un vestito rosso.
Ma mi comprarono le scarpette rosse.
Semplice, anche del mercato, ma non me lo comprarono.
Non lo volevo stretto, ma lo volevo tutto mio.
Lo volevo sbracciato e scollato,
un vestito per farmi guardare.
Da piccola volevo un vestito rosso.
Ma mi comprarono le scarpette rosse.
Semplice e senza malizia, ma non me lo comprarono.
Lo volevo per essere unica, nessun'altra lo doveva avere come me.
Lo volevo davvero quel vestito.
Da piccola volevo un vestito rosso.
Ma mi comprarono le scarpette rosse.
Mi dissero che il vestito rosso era per le donnacce.
Lo volevo davvero quel vestito.
Ho comprato quel vestito,
e lo indosso come la mia seconda pelle,
non importa se sembro una donnaccia,
ma con quel vestito
mi sento la bambina che ha ottenuto il suo regalo.
Da piccola volevo un vestito rosso.
Ma mi comprarono le scarpette rosse.
Lo voglio anche per quel giorno, quando mi seppelliranno
per sempre!
Lo volevo davvero quel vestito.

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