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Poesie di Federico Sciapeconi

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  • 09 maggio 2008
    Lasciando Trieste

    Treni. Dal finestrino sfumano
    azzurrità illimitate,
    una natura morta
    scomposta da tratteggi sagomati
    di rocce carsiche,
    il paesaggio è geografia storica
    di precisione, perfezione.

    La locomotiva scappa e
    lascia il tempo
    fuggire dalle immagini,

    la mia casa,
    anche se visibile
    ad occhio,
    non troppo
    al di sopra del cielo conturbato,
    è lontana da questi luoghi,
    lontana da tutto ciò
    che per gli altri ha una coscienza,
    posti e frammenti
    di vita e giovinezza.

    Sono parte di questa membrana,
    dimenticata ai confini
    di vacue entità nazionali,
    ma
    il mio cuore è un'isola,
    sola e troppo diversa
    dall'avere la stessa bandiera,

    così, mi credo
    indipendente,
    la nostalgia di quello che c'era prima
    si nutre
    dei pochi ricordi che mi rimangono,
    dei pochi contatti che ancora si legano
    alla mia
    eternità,

    e sempre, quando parto, quello che
    lascio
    è, senza rimpianti,
    la sola parte
    vuota
    della mia
    anima

  • 18 febbraio 2008
    A Sylvia

    Vedi? Il sacrificio
    della tua bellissima mente
    ha glorificato
    i tuoi profondi, nobili pensieri.

    L'incedere anonimo e fatale
    di anni futuri,
    che avresti potuto
    dominare dall'Olimpo
    dei talenti,
    ha lasciato vuoti incolmabili
    fra parole distanti
    di Diari
    e croanche di depressione,
    genialtà;

    ma noi tutti, adepti,
    non abbiamo permesso
    che un'unica macchia plumbea
    deturpasse
    le collezioni di liriche profonde
    che hanno resistito alla storia,
    scosso la sensibilità, alla fine,
    di riluttanti critici,

    mai, una falce,
    seppur vigorosa,
    strapperà via le pagine di versi,
    nelle quali tu, tutt'ora
    sopravvivi

  • Fumo di Londra
    fuori da un vetro ghiacciato,
    spacca le lenti del cielo
    in vetri disarmonici,
    punte che separano le nuvole
    in chiazze d'iride androide,
    mentre si distanzia la notte
    poco più battuta,
    sottomessa da un giorno algente,
    spade verdi sguainate
    da alberi sistemati senza cura
    in sottofondo
    delineano tracciati come piste
    per la fuga di stelle
    che mancano la caduta,
    nemmeno si afferrano,
    motoseghe di parsec
    anatomizzano la luce della luna
    in fasci antropologici
    d'erba cosmica,
    discendono come saette,
    simbolismi di astrusi presagi,
    ed è il domani
    che si colora di tinte oscure,
    come un quadro bieco
    disposto meticolosamente
    al centro della mia anima

  • 31 agosto 2007
    Settembre

    Questi strali
    di caldo cocente
    che scivolano via,
    lentamente
    dal palmo
    della mia mano,
    come l'acqua
    del mare,

    più corte le giornate,
    meno melodica
    la sinfonia del sole,

    granelli d'ombra
    sulla sabbia,
    appena appena
    fresca

  • E il tempo si è portato via
    un altro giorno,
    lasciando solo una timida ombra
    su questo vecchio muro,
    ho trascurato un'ora,
    ancora un'ora sull'orologio,

    ormai c'è chi piange
    l'ultimo capello rimasto sul cuscino,
    e il gallo canta
    troppo presto al mattino,
    troppo tardi per un festino,

    qualcuno è triste,
    qualcuno è felice,
    chi molto stanco, ma già arrivato,
    chi si è perso, ma non lo dice,

    nel cassetto giace una foto,
    ma bianco e nero, è solo il contesto,
    qui in fondo, le distanze non son nulla,
    e i km che ci separano
    si ricuciono, basta un filo

    poi, c'è ancora
    un pò di polvere sul banco,
    ma questa è una nuova storia,
    un nuovo compito in classe,
    un altro giorno stanco,
    e son sicuro che oggi
    all'appello io non manco

  • 19 aprile 2007
    Quando eravamo giovani

    In una coltre
    di muri senza cielo,
    sotto un soffitto sterminato
    di universo a tralicci e pianeti,
    che la distanza è un passo,
    la maturità un piccolo occhio,
    rimaniamo prigionieri
    di questo tempo,

    trattenuti in una stanza
    da elementari giochi d'ombra,
    sulla mano le indicazioni
    per non perdere
    nemmeno un sogno,

    il giorno fuori
    è senza lividi,
    forse è fantasia,
    gli sguardi polverosi
    sono cinti dalla serratura,

    esasperiamo un'unica speranza liscia,
    senza paura,
    addolciti da una pelle di bacio
    avara di limiti,

    domani senza catene,
    è già festa,
    e stanotte possiamo anche
    andare a dormire tardi

    (questa poesia è un personale
    omaggio a Charles Bukowski)

  • 19 aprile 2007
    Elementi

    Stiamo così,
    continuamente fuori posto,
    ambiti da occhi
    al di qua di un finestrino
    poco chiaro,
    mentre fuori la vita scappa,
    come un paesaggio triste,
    che nemmeno sanguina,

    ce ne rendiamo conto,
    solo quando
    è già ora di salutare

  • 08 marzo 2007
    Sotto effetto

    Boom,

    e poi improvvisamente
    arriva,
    imprevisto ed energico
    come un lampo,
    in magici elementi
    o
    in sconvolgenti momenti
    un dilaniante morbo,
    come dinamite nella mia testa,

    seguono
    stralunate visioni,
    brucianti crampi,
    turbamenti involontari

    ancora
    sono sotto effetto
    della stregoneria
    di questo peccato,
    che mi ammalia,
    come un incantatore,
    attraverso
    malinconici inferni

    boom

    questo malore,
    una calda-triste
    pallottola nel petto,
    che
    in fondo sempre mi cerco,
    mi atterrisce,
    ma pian piano
    mi ricostruisce

    come sballi
    senza un senso,

    perchè tu,
    mia vera passione
    sei lontana

    allora
    mi cerco attorno,

    trovo solo
    questa
    fasulla forma
    di perversità

  • 05 marzo 2007
    Amanti

    Brucia dall'interno
    un amore
    voluto dall'inferno,
    amanti,
    che il paradiso
    vuole rimangan distanti,
    un rapporto
    di valori compromessi,
    di sola passione
    e
    di eccessi,
    con le parti,
    clandestine,
    per nascondere
    incontri
    non casuali,
    veemenze
    di teatralità carnali,
    sotterfugi,
    e
    poi scuse,
    marito
    e moglie delusi,
    poi d'improvviso,
    un legame
    prima indeciso
    si rivela,
    e
    allora
    famiglie piangenti,
    cuori infranti,
    bambini,figli
    affranti,
    tutto a causa
    di due segreti
    amanti

  • 23 gennaio 2007
    Miodesopsia

    Ho una mosca
    che mi ronza
    davanti all'occhio sinistro,
    la inseguo
    con lo sguardo,
    mi sembra
    però
    di non raggiungerla
    mai,
    è troppo veloce,
    nemmeno la luce
    la immobilizza,
    lascia
    sulla scia,
    una macchia
    nera opaca,
    sembra essere
    il colore
    dei peccati
    che forse ho commesso,
    forse no,
    ogni tanto si ferma,
    mi illude
    che abbia terminato
    quel suo lungo
    e instancabile
    viaggio
    verso una meta
    che non ha meta,
    nel continuo
    vortice del mio
    occhio,
    durante la sera,
    mentre serro
    le pupille,
    mi sembra
    che anche lei
    si addormenti,
    non so dove
    sia il suo giaciglio,
    forse nei meandri
    più nascosti
    del mio vitreo
    o del cristallino,
    non lo voglio
    immaginare,
    so che
    al mattino
    quando
    mi sveglio,
    lei
    è ancora lì,
    infaticabile,
    imperterrita,
    schiude le ali
    e
    riparte
    per un altro
    dei suoi lunghi viaggi,
    per un'ora,
    per un giorno,
    per tutta
    la mia vita

  • 23 gennaio 2007
    Nella tua stanza

    Sono venuto
    nella tua stanza,
    silenziosamente
    stanotte,
    nemmeno
    la luna
    mi ha sentito,
    non ho
    lasciato
    respiri,
    nè echi di passione
    dietro di me,
    solo
    una pallida luce
    del mio viso
    risplende
    sul vetro,
    effige
    carnale
    del rapporto,
    sento
    la tua ombra
    incombente
    che
    mi tocca
    con grandi mani,
    fino ad emozionarmi,
    l'aroma
    sensuale
    del nudo
    fuoriesce
    dal chiavistello
    senza chiave,
    e
    l'eccitazione
    guida
    i miei repentini
    sogni,
    sei
    già sveglia,
    lo percepisco
    dal liscio
    aprire-chiudere
    delle tue palpebre,
    incantate
    da
    struggenti
    amorevoli
    pensieri,
    sto per
    valicare
    la soglia
    del paradiso,
    fuori
    dal mondo
    spento,
    silenziosamente,
    in punta di piedi
    entro
    nel tuo cuore,
    il tuo corpo
    mi attende

  • 19 gennaio 2007
    Confusa libertà

    Spasmi e respiri ghiacciati
    nella folle ombra
    bruciano le labbra
    intimidite da tiepidi
    Romeo e Giulietta,
    fumi e sapori
    di cuori solitari,

    l'onusta notte
    abbraccia ancora una volta
    la sfregiata generazione,
    giovani destini
    si incrociano su strade buie
    di alcooliche teatrali spensieratezze,

    in realtà la musica
    di una disco
    confonde solo
    animi spenti
    di ragazzi che si perdono
    nelle metropolitane
    ad ore senza numeri,
    in attesa di un segno reale,
    che non sia sogno,

    spezzate vite
    da una società
    che è in grado di confondere
    esprimono sofferenza,
    ormai la magnificenza
    sta sul fondo
    di una bottiglia di vodka

    guardo con gli occhi dei morti
    la greve nebbia
    che si abbatte
    su inconsapevoli adolescenti,
    una volta fieri,
    sparsi in un giardino di spine,

    e lo ero anch'io,
    pieno di speranza,
    fino a che la luce di una illusione
    non mi ha attraversato lo spirito,
    e mi ha dato nuove iridi
    per vedere
    la cangiante dimensione,

    così ho scoperto,
    come tutti gli allievi
    di questo sferisterio
    che non ci sono antidoti
    contro la voglia di un'utopica libertà

  • E poi ho sentito
    l'inquietante rumore
    della nera morte,
    come squillante voce
    al telefono con fili di tristezze,
    un vecchio amico d'infanzia
    si è smarrito
    nella strada dell' infelice destino,
    sull'asfalto sono rimasti
    attimi di stroncata giovinezza,
    gli occhi guardano
    in fondo all'animo
    fiori e lacrime
    in giardini di floreali paradisi,
    io da dietro la folla
    porgo a lui una stella
    che lo innalzi fino
    a cavalcare le angeliche nuvole,
    poi con timide dita
    gli libero uno spazio in cielo,
    così che, anche lui
    possa diventare grande

  • 08 gennaio 2007
    Alieno

    Sono a Bologna
    stanotte,
    dormo in
    un mondo
    che non è il mio,
    sono fuori
    rotta,
    il buio
    della stanza
    rende
    irrespirabile
    la mia malinconia,
    sento
    fuori dalla finestra
    gli echi
    del concerto
    che
    ho appena
    abbandonato,
    inghiottiti
    dalle luci
    dei
    mastodontici
    palazzi
    del centro,
    e
    dai rumori
    metalizzati
    di auto
    in fuga,
    la strada
    sotto
    l'appartamento
    si fonde,
    come
    in sogni allucinogeni,
    con
    il nero
    catrame
    di un tenebroso
    imperiale cielo,
    sopra
    i miei pensieri
    si stendono
    venti
    di freddo polare,
    ci sono
    raggi di luna
    che
    penetrano
    nei
    miei occhi
    come
    taglenti paure,
    non sono
    a casa,
    il mio cuore
    lo avverte,
    mi
    hanno
    rubato
    il sonno

  • 19 dicembre 2006
    Festa sulla spiaggia

    Il fuoco
    brucia
    lentamente,
    ardente
    nei nostri
    cuori
    colmi
    di impurità
    e
    nelle nostre
    anime,
    traboccanti
    di alcool
    e
    di chimerici
    acidi,
    sulla spiaggia
    oltre
    alla fresca
    sabbia notturna,
    giaciono
    fusti di birra
    vuoti
    e
    mozziconi
    di sigarette
    o ciba,
    l'acqua
    del mare
    bagna
    moderatamente
    le coppiette
    appartate,
    che nell' ombra
    di nascosto
    si baciano,
    sono
    clandestini
    in questo
    circo,
    la luna
    con un
    fantasioso
    mandolino
    fatto di stelle,
    suona
    la nostra
    colonna sonora,
    la musica
    senza età,
    che
    sgombera
    le nostre
    menti
    dai fottuti
    opprimenti
    pensieri
    della mondanità,
    stasera
    ogni singolo
    ragazzo
    è libero
    di viaggiare,
    di amare,
    di sognare,
    al chiaro
    della lucente
    Signora,
    sotto un
    cielo blu scuro,
    universo
    onnipotente
    della magia
    di
    essere
    giovani

  • 19 dicembre 2006
    Il Natale

    Il Natale è rosso
    come i tramonti
    di uscenti tristezze,
    che
    per poche innevate
    giornate
    si travestono
    in magiche gioie,
    e
    il caldo dei cuori
    di famiglie riunite,
    assieme
    al tepore energico
    di bambini eccitati
    schiude
    i regali
    che segreti
    si celano
    sotto gli alberi
    delle fantasie,
    così
    anche il mondo
    ha un' anima,
    ci mostra
    quella di
    Gesù

  • 13 dicembre 2006
    Al risveglio

    Mi sveglio
    stamane,
    in un letto
    di dolci emozioni
    e
    floreali colori,
    ti guardo teneramente
    dormire
    accanto a me,
    il tuo corpo
    giace seminudo
    nel caldo buio
    della stanza,
    illuminata
    da un unico
    raggio di sole,
    che entra
    dalla fessura nella finestra
    e si posa
    morbidamente
    su i tuoi capelli,
    lasciando
    sul cuscino
    eserciti di stelle
    misteriosamente rapiti
    alla scorsa notte,
    i tuoi occhi
    sono rinchiusi
    in sogni di felice avvenire,
    e io
    vorrei avere
    la bacchetta magica
    per poter entrare
    segretamente
    nel reame delle tue fantasie,
    per capire
    se mi ami davvero

  • 13 dicembre 2006
    In te

    L'unico posto,
    dove
    davvero
    non mi sento
    fuori luogo,
    è
    il tuo
    cuore

  • 27 novembre 2006
    Sotto la pioggia

    La pioggia
    lava
    le candide nuvole di sapone
    disperse
    nello sconfinato cielo color cobalto,
    masse di ombrelle danzanti
    cercano riparo
    in capanne di mattoni,
    la città
    si nasconde
    dietro oceani di vetro,
    dagli alberi
    cadono stantie foglie
    come canoe
    alla deriva
    in una turbinosa tempesta,
    la pioggia
    libera la strada
    dal brusio incauto
    di passanti scoperti
    così io
    rimango solo
    al centro
    di un universo d'acqua
    e
    divento tutt'uno
    con ogni goccia di pioggia
    che attraversa la mia calda pelle,
    per la prima volta
    nella vita
    mi sento
    libero

  • 15 novembre 2006
    Senza Futuro

    Sono
    scheggie di paura
    che attraversano
    i miei pensieri
    quando dormo
    che
    attanagliano
    la mia mente
    quando sogno

    scheggie di paura
    nascoste nel buio
    attraversano il mio spirito
    in un rumoroso silenzio
    e
    le mie ambizioni
    si infrangono
    sull' asfalto del mio avvenire
    come
    barche di carta
    su scogli di cemento,
    mi sento perso
    anche se
    stringo tra le mani la bussola
    per ritrovare la via

    scheggie di paura
    abbattono le mie aspettative
    penetrano nel mio futuro
    come unghie taglienti
    nella morbida carne,
    e
    in un sanguinoso inferno
    vedo prosperare
    le insufficienze,
    e gli sbagli
    di una vita di contraddizioni,
    incubi
    oltrepassano le mie idee,
    e ora
    le scheggie,
    come
    lampi tenebrosi
    in un temporale invernale
    fluttuano
    tutte intorno a me,
    hanno voci
    di angeli senza più fede,
    e
    occhi lacrimanti
    di bambini
    che piangono la solitudine
    in un mondo di cera
    alimentato da candele già accese
    tenute calde
    da un fiamma
    che non si spegne mai

    scheggie di paura
    che portano
    l'immagine del mio viso
    senza sorriso,
    sullo sfondo
    di
    un orizzonte nero,
    senza cielo
    e
    senza speranza

  • 10 novembre 2006
    Partenze

    Ci lasciamo così,
    con un bacio sulla guancia
    dopo una notte di magia,
    tu per la tua strada ,
    io per la mia
    siamo solo due corpi,
    attratti l'uno dall' altro
    senza emozioni,
    senza espressioni,
    anime diverse
    con gli stessi istinti carnali,
    ed impulsi sessuali,
    ci lasciamo,
    dopo aver trasudato passione,
    dopo ore intense di coinvolgimento istintivo,
    così
    senza un vero saluto,
    senza nessun rammarico,
    nè dispiacere sul tuo viso,
    io parto,
    il mio è un lungo viaggio
    e seppur questa notte
    non sia stato amore,
    ricorderò teneramente ogni istante,
    perchè
    ho ancora gli occhi per piangere
    e
    il cuore per commuovermi

  • 08 novembre 2006
    Dopo il tradimento

    Mi perdo
    in un universo
    senza tempo,
    nè spazio,
    mi guardo allo specchio
    il mio viso è senza espressione,
    il mio corpo è senza nome,
    ti cerco
    nella memoria
    tra i volti di mille persone,
    l'unica in grado di riconoscermi
    e di trovarmi,
    se mi perdo
    dietro alle insufficienze della mia esistenza ,
    e le insicurezze della mia vita,
    in una giornata che non termina mai,
    dove un' ora sembra infinita
    solo adesso
    che non riconosco più me stesso
    ho capito
    pur  avendoti tradito,
    che solo te posso amare,
    e che in ginocchio da te dovrò tornare
    unica speranza
    che mi possa curare.

  • Ti troverei anche fra cent'anni,
    tra una folla di donne
    con i lineamenti tuoi uguali,
    e lo stesso tuo viso,
    ti troverei ovunque
    anche in paesi e mondi
    in cui non sono mai stato,
    che ancora non conosco
    o ancora non esistono,
    ti troverei
    anche se tu inconsciamente
    un pò per gioco,
    ti nascondessi da me,
    anche se tu
    tornassi bambina
    ti troverei,
    se tu vivessi sulla luna
    ti verrei subito a prendere
    per non farmi sentire
    mai distante,
    e come una stella cadente
    ti riporterei da me,
    ti troverei anche
    se fossi l'unico,
    e ultimo
    uomo sulla terra,
    dentro al mio cuore
    saresti,
    senza la possibilità
    di essere cancellata,
    ti troverei sempre,
    in ogni ora,minuto,secondo della mia esistenza
    perchè
    il mio destino è il tuo destino,
    uniti da un' unica vita,
    ovunque tu andassi,
    ti troverei,
    guidato dal mio amore,
    come una bussola,
    così tanto profondo
    da azzerare tutte le distanze,
    come se fossimo soli
    legati dal desiderio
    di cercarci,
    per vederci
    magari solo per un unico attimo,
    o per sfiorarci,
    anche senza toccarci,
    perchè
    il nostro è un univoco destino,
    il mio e il tuo assieme

  • Scoprire
    ogni volta di amarti,
    ogni volta che mi guardi,
    scoprire
    ogni volta
    qualcosa che amo di te
    e che odio,
    è importante
    per farmi capire
    che tutto ciò è reale,
    per non farmi sognare,
    per farmi assicurare,
    che mi puoi amare
    anche se non mi puoi toccare,
    o se non mi puoi vedere,
    o sentire
    scoprire
    ogni volta qualcosa di nuovo
    qualcosa di te,
    che possa garantire
    a me,
    e a me soltanto
    di non perderti mai

  • 19 luglio 2006
    Questione di sguardi

    E' una questione di sguardi
    il nostro amore
    un gioco che noi spesso facciamo
    tra la folla
    i miei occhi cercano i tuoi,
    i tuoi prima sfuggono,
    i miei li rincorrono
    poi, quando si accorgono che
    il mio amore è troppo grande
    rallentano,
    pian piano cedono
    fino ad allinearsi con i miei
    è quello il momento,
    quando il mio sguardo
    incrocia il tuo,
    che mi ha fatto innamorare di te
    e mi fa innamorare ogni volta
    che guardo dentro ai tuoi occhi