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Autore

Francesca Fichera

in archivio dal 10 mag 2010

27 aprile 1988, Napoli - Italia

segni particolari:
Redattrice di Aphorism dal 2012. Poco alta, sempre all'altezza. 

mi descrivo così:
Ho l'anima di un poeta e l'apparato emotivo di un cane da rottamaio. Ma questo non l'ho detto io.

10 febbraio 2011 alle ore 2:31

Un dio è uscito dalla finestra e poi è rientrato

Il racconto

Ci si rannicchia fra vecchi odori ferini, familiari; ci si sofferma su occhi quadrati accesi nel buio e si sospira pensando allo stesso cielo visto da altri luoghi; si trema al pensiero del tempo che non vuol dire proprio niente, sempre più spesso.

Una porta sempre aperta in un corridoio di solitudini serrate in eterno, briciole di pane e chincaglieria sul pavimento a ricordare volti meno belli di adesso, eppure più preziosi nella loro ampolla di anni rubati.

Entra di tutto qui dentro. Il vento sferza la pelle, seduce gli errori e spaventa la bellezza. "Non spazzarmi via" gli dice lei. "C'è ancora luce da vedere. Luce nuova. Se non riesci a scorgerla non so di chi sarà, ma sarebbe un peccato spegnerla. Un crimine che non vale tutti i crimini del mondo."

Brezza rossa, silente, incerta. Il passato muore senza gran rumore.

Commenti
  • Carlo Ragonese Spesso trovo più poesia in un racconto che in una poesia. Quel "Non spazzarmi via" trasmette davvero tante cose.

    10 febbraio 2011 alle ore 12:40


  • Francesca Fichera Ti ringrazio e non può farmi che piacere di averti trasmesso qualcosa!

    10 febbraio 2011 alle ore 12:51


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