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Autore

Francesco Burgio

in archivio dal 03 feb 2020

08 luglio 1957, Niscemi - Italia

24 febbraio alle ore 9:23

Del regno della polvere

Poi pubblica una foto
e cita un altro verso,
macchia di nuvole un lato
del cielo terso, col pennello
rosso, gli zigomi in stallo,
gli occhi di corallo, il vibrato
del canto, l’universo
conosciuto e quello ignoto
 
del regno della polvere
al confine del tramonto
che inverte la corrente
della memoria: ferma la gara
degli stenti, l’acqua chiara
è storia, sia di torrente
o di mare, nel racconto
degli assenti da assolvere
 
allo scadere della clausura.
E abiura le veglie notturne,
la catalessi del cuore, il suono
dei cancelli in chiusura, le faglie
della coscienza e le scaglie
di dolore acuto. C’è un cono
di luce in ogni abisso, lanterne
illuminate all’alba di ogni fioritura.
 
 
 

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