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Poesie di Giacomo Ciacciarelli

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  • 02 ottobre 2007
    Approdo

    Mi persi in mari
    d'incertezze.
    Riparai naufrago
    nei tuoi si.

  • 17 luglio 2007
    La spiaggia

    La spiaggia dei tramonti
    mi ha conosciuto ragazzo,
    ha amato i miei passi,
    ha scaldato il mio cuore.

    La brezza del mare
    ha disperso i pensieri,
    la sabbia ha nascosto
    le lacrime al sole.

    A lei ogni anno ritorno,
    lei che carezza i miei occhi,
    lei che mi racconta di noi.

  • 27 giugno 2007
    Se tu non torni

    Una luce tenue,
    occhi dietro una finestra,
    un tramonto qualunque,
    i cieli di una nuova notte,
    l'ipotesi di un'attesa,
    i se di un ritorno.

  • 19 febbraio 2007
    Traccia

    Verso sulla pagina un piccolo segno,
    una tenue traccia del mio passaggio,
    lascio una stilla di rossa passione,
    e la bianca ala di un fugace pensiero,
    il dolce profumo di una gioia infantile,
    e l'agro sapore di un grigio mattino.

  • 19 febbraio 2007
    Nudo

    Mi offro nudo alle tue mani
    amor mio,
    il corpo spogliato di parole
    ora inutili,
    ti offro la mia verità senza
    compromessi,
    apri il mio petto e mangiami
    il cuore.

  • 19 febbraio 2007
    Le storie del vento

    Lungo le strade verso il mare,
    scendono i miei pensieri,
    a respirare le tiepide sere
    di un improbabile inverno.

     

    Portano insieme con loro
    le allegrie dell'infanzia,
    i sorrisi sereni di mio padre,
    gli occhi verdi di una ragazza.

     

    E nasce il desiderio di tornare,
    riprendere un discorso
    interrotto dal tempo.


    E il vento racconta storie.

  • 19 febbraio 2007
    Diario bianco

    Il giorno è una nube che odora di pioggia,
    senza l'allegria dei tuoi occhi,
    i suoni di un mondo inconsapevole di te,
    sono rumori senza senso.

    Nei fogli bianchi di un diario non scritto,
    solo i presagi di un amore,
    nei silenzi attoniti di amate solitudini,
    le lievi parole della notte.

  • 19 febbraio 2007
    Spente stelle

    Ai miei perché nessuna risposta,
    solo vuoto riecheggiare della voce,
    ed è un nulla diverso dagli altri,
    un niente appeso ad un tenue filo,
    un punto grigio su un cielo terso,
    una macchia su una candida tela,
    una ruggine aggrappata al ferro,
    idea che vaga tra spente stelle.

  • 06 febbraio 2007
    Nella città delle nebbie

    Sei lontano, via dai miei occhi,
    in una città di nebbie,
    via da me, distante un intero

     

    mondo di pensieri,

     

    ai confini della mia immaginazione,

     

    come un sogno,
    alle origini della sera,

     

    come volo di farfalle notturne.

     

    Eppure sei vicina, come una vibrazione

     

    nell'aria ferma,
    calda, come luce diffusa attraverso

     

    un vetro colorato,
    avvolgente, come l'emozione

     

    di una canzone d'amore,
    unica, come solo tu sei

     

    quando a me ti abbandoni.

  • 19 gennaio 2007
    La casa dei gelsomini

    Torno nella casa dei gelsomini
    quando l'inverno cerca il sole,
    e le piccole pietre del giardino
    suonano sotto i miei passi.

     

    Di sera oltrepassa il cancello
    scorda come la vita ti veste,
    nasconditi agli anni veloci,
    e fermati ad assaporare le ore.

  • 15 gennaio 2007
    A un amico

    Grazie amico mio,
    per i giorni di pioggia
    che non ci hai dato,
    per le corse affannate
    nelle fughe d'inverno,
    per il sapore del pane
    dato senza chiedere,
    per i colori rubati
    ai pomeriggi nudi,
    grazie per le storie
    di ribelli passioni,
    della musica difficile
    del tuo giradischi,
    delle lotte contro
    la sorte carogna,
    grazie ancor oggi,
    ovunque tu sia.

  • 19 dicembre 2006
    Le parole dei miei ricordi

    Dormono le parole
    dei miei ricordi,
    nelle pagine ritrovate.
    Ne attenua la luce
    una polvere sottile,
    gli anni le hanno
    rese lontane,
    ma ritrovo in esse
    un me stesso diverso,
    e dono all'uomo di ora,
    ciò che un tempo
    gli avevo negato.

  • 27 novembre 2006
    Per strada

    Ancora per strada
    con me stesso bambino,
    sono a giocare
    con gli amici del campo,
    sotto gli alberi
    generosi di mele,
    tiro pedate
    a un pallone di gomma,
    piango a dirotto
    per un ginocchio sbucciato,
    col cuore impazzito
    nelle salite di corsa,
    in trepida attesa
    del ghiacciolo al limone,
    gustato in silenzio
    nel sacro fortino,
    luogo segreto
    che sa sempre di noi.

  • 27 novembre 2006
    Giorni caduti

    Cadono i giorni d’autunno,
    compiono i giri delle ore,
    e lasciano del loro passaggio,
    un umido tappeto di rimpianti.


    Cadono le notti d’autunno,
    chiudono gli occhi alle stelle,
    e lasciano del loro passaggio,
    un letto disfatto e una sedia vuota.

  • 16 novembre 2006
    Ozio

    Gioco con le ombre delle mia dita,
    il corpo abbandonato su una sedia,
    il tempo resta in attesa dei minuti,
    i pensieri galleggiano senza suoni,
    incognita energia in libera uscita.

  • 13 novembre 2006
    Gli istanti del nostro amore

    Gli istanti del nostro amore
    fuggono in fretta,
    sono come monete cadute
    da mani distratte,
    cieli vuoti degli ultimi voli
    di un altro autunno,
    treni attesi nelle stazioni
    di stanche periferie,
    eppure torneranno, a dare
    tregua alla mia sete.

  • 13 novembre 2006
    Un incontro

    Un incontro per caso,
    momenti inattesi,
    la sorpresa di averti,
    la paura di perderti.

  • 08 novembre 2006
    Danza

    Danza il tuo passo d’amore,

    tingi di anima la tua melodia,

    rivela alla luna delle mie notti

    le parole di una passione.

  • 08 novembre 2006
    Alla mia donna

    Lampo nel buio

    di un mare in tempesta,

    stormire di fronde

    al vento impetuoso,


    questo inventa

    il tuo corpo per me.


    Dolce meriggio

    in un porto sereno,

    quieto indugiare

    all’ombra dei rami,


    questo diventa

    il tuo corpo per me.

  • 08 novembre 2006
    Sarà autunno

    Quando muto sarà il mattino

    dopo un freddo risveglio,

    quando l’albero sarà spoglio

    del suo verde mantello,


    quando pallido sarà l’astro

    in un grigio cielo di vetro,

    quando la terra conoscerà

    la pioggia portata dal vento,


    non qui sarà il mio spirito,

    ma a disegnare orme leggere

    sulle nude rive del mare.

  • 08 novembre 2006
    Il sonno

    Stai dormendo e al tuo sonno io attendo,
    tutto sembra svanire, l’ora batte il suo tempo.
    Il tuo petto s’espande in un lungo respiro,
    sulle palpebre poi, un fremito appena.

     

    Infinito oblio di un istante sospeso nel nulla,
    a lui il cuore chiede se di me stai sognando,
    ma la ragione allontana insensate risposte.

  • 08 novembre 2006
    Giorno pigro

    La luce abbagliante del sole
    ferisce il vetro,
    tagliando in due il vuoto
    di un giorno pigro.

  • 07 novembre 2006
    Mattino di maggio

    Nell’intrico dei rami,

    bianchi fiori di maggio,

    il via vai di un’ape

    disegna il mattino.

     

    Le forsizie ondeggiano

    crescendo nel vento,

    l’oleandro le osserva

    come padre amoroso.


     Di variopinte petunie

    l’aria si colora,

    la mia donna veleggia

    carezzando le rose.

     

    Chiudo gli occhi,

    sono una rondine

    che prima si posa,

    poi vola lontano.

  • 06 novembre 2006
    Notte dei falò

    Notte dei falò,
    ricamo di stelle,
    canti di ragazzi,
    cuori incerti,
    pensieri sospesi,
    e il respiro del mare.

  • 06 novembre 2006
    Mattino

    Grigia coltre di basse nubi,
    strade ancora assopite,
    sussurri di finestre incerte.

     

    Nel disatteso desiderio di suoni,
    una timida luce bacia le case,
    ma la notte non vuole lasciarmi.