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Autore

Giacomo Salvemini

in archivio dal 25 ago 2008

27 febbraio 1946, Manfredonia

31 ottobre 2008

Lucinda

Non sfigurare il tuo viso a gross painting lasciati
Solo accarezzare dal vezzo femminile della mia poesia
Oh quanto ipocrito canto veleggia intorno al tuo soggetto
Io strappo i denti aguzzi alla parola per obliarti

 

Escogiterò nuove stampe ai miei logos
Il tempo porterà nuvole cariche di rivoluzioni
La poesia è nel recupero il time out l’ha salvata dall’affanno
Il salto di qualità sta in un libro fresco di stampa benedetto

 

Sono costretto a spolverare parole devote al tuo cuore
Lasciami tracciare nuove linee sui tuoi seni da questo viso di solchi
Su di esse giocherò la partita che tu vincerai
La mia penna è stata invalidata svalutata dalla nuova borsa

 

Alle mie guance manca il sangue dovuto di cera è già stampato
Alla rete cerebrale è staccata tensione la circolazione eppure assumo ginkgo biloba e fiori di bach

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