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Autore

Gian Genta

in archivio dal 13 dic 2005

15 marzo 1944, Savona

segni particolari:
Non so di tappo.

mi descrivo così:
Sono ostile fin dalla più tenera età non so se questo è un bene ma ne vado orgoglioso.

16 dicembre 2005

Gli alberi e la notte

Cadono gli occhi al sonno,

ignota l’idea d’ essere

gli alberi e la notte

sfiorano  il respiro.

Fronde scarabocchiate

tolgono materia

all’ impastato silenzio.

Nell’ospizio delle civette

adatto corpo ed anima

al filare delle illusioni.

Come un malato a termine

Il battito del cuore

singhiozza silenzio,

cerca il seme della luce

nei versi già tracciati

dalla preghiera del padre,

"e gli alberi e la notte

non si muovono più

se non da nidi".

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