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Autore

Gian Genta

in archivio dal 13 dic 2005

15 marzo 1944, Savona

segni particolari:
Non so di tappo.

mi descrivo così:
Sono ostile fin dalla più tenera età non so se questo è un bene ma ne vado orgoglioso.

16 dicembre 2005

Ho visto piangere Satana

Il braccio nudo

battere un grido d’aiuto

sull’incudine del dolore.

Ho visto piangere satana

con gli occhi del sole

squarciare  cemento.

Ho visto piangere satana

trattare con thanatos

una putrefatta benedizione.

Ho visto piangere satana

e l’uomo con il suo veleno

schernirsi di lui.

Io sono l’uomo

l’immagine dalla vendetta,

più profondo è il dolore

maggiore il tributo nella rivincita.

Io sono l’uomo

l’immagine dell’insidia,

penitenti eterni

bestemmiano l’origine degli angeli

e cercano ancora il messia dei dannati.

Io sono l’uomo

l’immagine della vita,

per te ci sono altri soli

nell’universo del disgusto.

Io sono lo scettro nelle mani di Dio.

Cingi la corona del disprezzo

prendi a battesimo Caino

trapassa da vittima a carnefice

e troverai in me

seme da fecondare

per la tua protervia e la mia cattiveria

“perché chi ucciderà Caino

avrà castigo sette volte maggiore”.

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