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Autore

Gianluca Gualano

in archivio dal 09 dic 2005

13 agosto 1977, Milano - Italia

mi descrivo così:
Annoiato ma speranzoso

23 dicembre 2005

Paure insite, errori, cecità e illusioni vendute

Intro: Siamo burattini in balia della societá moderna? Sembrerebbe di si. Schiavi di una vita stereotipata, alla ricerca di elementi identitari di gruppo, che non ci facilitano la vita rendendola solo piú "trendy". Automi nelle mani di chi ci "addomestica" con la paura e ci "ipnotizza" attraverso i mass media. Dobbiamo trovare il coraggio per cambiare le carte in tavola. Il coraggio di non avere piú paura.

Il racconto

Nell´ambito della società "di tipo occidentale", nella quale noi siamo violentemente proiettati, quante volte si può scegliere? O meglio quanto spesso ci illudiamo di aver scelto? Spesso siamo convinti di cose che solo all´apparenza sono veramente come pensiamo noi. L´idea dell´esistenza di un gruppo ristretto di persone che "vuole tenerci buoni" per i suoi scopi non è poi così infondata, e personalmente già da un po’ la ricamo.

Ci viene offerto e servito un servizio di svariati oggetti e servizi per permetterci di vivere, anzi direi meglio di sopravvivere.

Lavoro-casa-automobile-famiglia-istituzioni-leggi (qualcuno che le fa e si preoccupa di farle osservare, compito affidato ai servi dei servi). Su questi "servi dei servi" vorrei tra l´altro aprire una brevissima parentesi. Per il compito loro affidato, e cioè quello di far rispettare le leggi, proteggere i cittadini (forse anche prima spaventarli per poi proteggerli) ed essere i gestori della giustizia e della quiete, si potrebbe presupporre che loro posseggano alti requisiti morali e di intelligenza...purtroppo è tutt´altro. Ma su quest´argomento tornerò poi in futuro, perché molto mi preme.

Torniamo invece alle 6 parole guida della nostra società.

Innanzitutto il lavoro. Ad esso si dedica la maggior parte del giorno, della settimana, dell´anno, ergo della propria vita.

Nel 90% dei casi un lavoro che non ti remunera giustamente per la fatica e l´impegno dedicato.

I sacrifici fatti non sono certo compensati adeguatamente.

Ma questo perché? Eppure le banconote vengono stampate dalla zecca di stato e quindi sono in circolazione. Semplice: qualcuno, e anche molto vicino a te, deve guadagnare 5,10 o anche 20 volte quello che guadagni tu pur investendo più o meno il tuo stesso tempo.

Non si lavora per se stessi ma per mantenere la propria famiglia, per potersi permettere gli svaghi.

La sera si ritorna a casa. Possibilmente villetta a schiera con taverna ed erba tagliata all´inglese. Noi vogliamo tutto anche se spesso non possiamo permettercelo. Quindi si cerca una casa lontana dalla città, dal lavoro, dagli amici, dal proprio quartiere d´infanzia; dove i prezzi sono + accessibili e l´illusione è in vendita. Non importa se la mattina bisogna percorrere 40 km per andare al lavoro.

Le code in tangenziale non sono un problema. Neppure sotto il sole cocente cattivo milanese.

L´automobile pure deve essere di alto livello e comunque comoda. Non è la velocità che interessa.

La voglia di velocità ed adrenalina non si può sfogare poiché siamo tutti in coda ma appena tenti di dar sfogo a tutti i cavalli legali che ti vendono legalmente, i servi dei servi hanno l´ordine di requisirti soldi e ultimamente punti (e qui comincia un nuovo giro di soldi di assicurazioni e di gabbole). Si aprono mutui fino a 50 anni, roba del tipo che diventeranno presto ereditari...proprio come i posti di maggior prestigio.

Spero bene di trasmettere il fatto che non sto criticando i desideri delle persone, i loro sogni e tantomeno coloro che purtroppo guadagnano poco e che vorrebbero qualcosa di più. Penso questo sia chiaro.

Io mi muovo contro la cecità e la sete di illusione. Voglio che non si partecipi a questo gioco le cui regole sono fatte da una cerchia troppo ristretta di persone.

Chiudersi in casa e farsi spaventare dalla televisione: questo è un anello molto importante e saldo della catena. Come si è arrivati a questo punto? Penso che se un uomo di 80 anni fa (e quindi con rivoluzione industriale abbondantemente digerita) fosse proiettato in questa società schiatterebbe di infarto. È stato un lento ma progressivo e continuo partecipare di tutti sotto i voleri invisibili di qualcuno. Ma questi voleri sono talmente grandi che sono impercepibili ed incomprensibili per coloro che ne sono immersi fino in fondo. Immaginate di trovarvi sopra una scritta di caratteri immensi. Bene, non riuscirete certo a capire cosa c´è scritto a meno che non vi alziate da terra di 15 o 20 metri per poter leggere. Sembra un assurdo ma a volte è più difficile capire e accorgersene delle cose fino a che se ne è immersi dentro. Ci vuole distacco, lontananza e punti di vista differenti.

Non si può andare avanti ad aver paura di tutto. Basta essere ligi a tutto ciò che ci viene presentato. Basta convincersi che qui ci sono le "cose giuste" ed i modi giusti di gestirle.

Proteggere la propria famiglia. Le istituzioni che concorrono a tutto ciò e ci vogliono assicurare che è un nostro diritto proteggerci da tutto quello che può essere dannoso. Ma attenzione, tu avrai tutti i tuoi diritti solo se partecipi completamente al gioco. Se stai fuori sarai solo un emarginato incompreso e senza alcun diritto garantito. Solo con i vestiti puliti ti puoi presentare in un tribunale oppure a fare la spesa. Solo con i vestiti puliti e la faccia bianca la gente si fida di te.

Solo cosi pensano che la tua sia una famiglia a posto e se quindi chiederai aiuto loro te lo daranno.

Ma va bene cosi perché ti sei adeguato a tutto ciò che vogliono loro e magari neppure te ne sei accorto. Ormai sono diventati talmente abili che ci danno davvero tutto e sempre di più.

Basta avere i soldi per pagare. Solo le famiglie in regola vengono ben viste. Probabilmente tutte le loro mosse sono registrate. Esistono dei "campioni" standard di cittadini sui quali effettuare statistiche e osservare le loro reazioni. Nessuno è più contento e tutti vogliono sempre di più.

È incredibile ma anche tutto questo avrà una fine. Tragica purtroppo.

È assolutamente NECESSARIA una presa di coscienza globale. Ma c´è n´è bisogno subito.

Il problema è che ora la faccenda abbraccia troppi rami e si è diffusa globalmente e tutto è legato come una catena.

Molto spesso le cose nascono perché ne devono nascere altre. Sono solo delle basi di lancio.

Siamo ormai anche abituati a tutto e poca roba ci sconvolge. Troppa gente vuole mettere paletti agli altri e forse è pure contenta quando gli altri mettono loro questi paletti. Ci si riconosce quando si cammina. Esistono dei segni per comprendersi e per capire di giocare per la stessa squadra. L´importante è rispettare, perché finchè si rispettano tutte queste regole e si prende il numerino la mattina ci si può svegliare con la solita convinzione che la giornata che ci aspetta sarà esattamente tale e quale alla precedente. Qualsiasi variazione potrebbe creare panico. Dico basta a tutto questo guardare bene a chi ha tutte le carte in regola.

Non si può continuare a chiudere le porte a chiavi. Tutto quello che si fa è solo perché ci è concesso da qualcuno. Il cane che la sera fa la pipì nell´aiuola sottocasa tenuto al guinzaglio dal lavoratore pulito. Non c´è più neppure un po´ di spazio per gli animali. C´è solo tanta, tanta paura nei visi delle persone.

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