username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Giuseppe Iannozzi

in archivio dal 21 apr 2017

30 marzo 1972, Torino - Italia

segni particolari:
Torinese, giornalista regolarmente iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, critico letterario e scrittore.

26 aprile 2017 alle ore 12:29

Il nostro dolore così stupido

Il nostro amore così fragile
Il nostro cuore che non sa,
che non sa battere senza cuore
Il nostro dolore così stupido
– che brucia lacrime battesimali
E le nostre labbra ali di farfalla
sulla primavera, su i suoi tanti colori
E i nostri “sì” e i rari “no” sussurrati
per paura di svegliare il sogno
che tormenta il sonno di noi
in un faccia a faccia di maschere

Potremmo mai rinunciare a tutto questo?

Un’idea assurda e felice…
Gli amici ci avevano invitati alla loro festa
perché ci scuoiassimo sul materasso,
ma Selene
dall’alto della buia notte scintillava
dentro ai nostri occhi
A un tratto, con tono di sfida, mi dicesti
che potevo essere un poeta e basta,
che dovevo camminare
e che dovevo camminare a lungo
con le scarpe bucate e le tasche sfondate
se volevo essere vicino a Dio a modo mio

Potremmo mai rinunciare a questa felicità
che insieme a noi ripara in un manicomio?

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento