Diario di un giovane balilla (vol. II)
Roma, 1937. Le voci si moltiplicano. Accanto a Mario Taddei, ormai ragazzo, compaiono nuovi bambini: il piccolo ebreo dell'ottobre 1937, Luca Purzatto, i bambini di Ferrara e di Torino. Le stesse composizioni mensili — l'autunno, i crisantemi, il Natale — ma sotto un cielo che si fa più cupo.
Ricostruito a partire da oltre cinquecento quaderni autentici di scuola elementare ritrovati nel febbraio 2026 in una vecchia casa di Castro dei Volsci, il Diario alterna la voce del romanzo alla trascrizione fedele di quelle pagine ingiallite — scritte da bambini veri tra il 1929 e il 1945.
Volume II, 1937–1943: gli anni delle leggi razziali, dell'entrata in guerra, delle prime incursioni aeree. Qui c'è il centesimo capitolo. Poi la guerra entra piano nei quaderni, fino all'ultimo: quello di matematica, fatto di barili d'olio e prosciutti al chilo. Nessun Duce. Solo lire e chilogrammi.
Independently published
210 pagine
9798180630759